L’orgoglio del principe danese: «Non seppellitemi vicino alla regina, non mi ha mai fatto re»

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Milano, four agosto 2017 - 10:59

Henrik non ha mai digerito di non essere stato elevato al rango reale. Ora la fuga da Copenaghen e il gesto di protesta

Ci sono cose che in un matrimonio sono difficili da perdonare: quella che ha fatto infuriare Henri Marie Jean André de Laborde de Monpezat, meglio conosciuto come Henrik di Danimarca, non capita tutti i giorni. Ottantatré anni, sposato da 50 con la regina danese Margrethe II, di 77, Henrik ha fatto sapere di non voler essere sepolto accanto alla moglie nonostante i due non siano separati. La sua è un protesta — ha spiegato — per il fatto di non essere mai stato nominato re consorte, ma solo principe. Francese, conte e discendente di una famiglia nobile che risale alla metà del XVII secolo, Henrik ha subito il trattamento riservato ai cosiddetti matrimoni morganatici, ovvero tra persone di lignaggio diverso e che non permettono di passare al o alla consorte i privilegi e i titoli di rango più elevato. È successo anche a Filippo di Mountabatten, 96 anni, duca di Edimburgo e consorte di Elisabetta II d’Inghilterra, che pure è di sangue reale (è per nascita principe di Grecia della casata degli Schleswig-Holstein-Sondeburg-Glueksburg, per altro la stessa della famiglia reale danese e norvegese).

L’insoddisfazione crescente

«Non è un segreto che da tempo il principe sia scontento per il ruolo e il titolo che gli è stato attribuito nella monarchia danese — ha detto al tabloid di Copenaghen BT la portavoce della casa reale Lene Balleby —. La sua insoddisfazione è andata crescendo di anno in anno. La decisione di non essere sepolto accanto alla moglie è per il principe la naturale conseguenza del fatto di non essere stato trattato alla pari». Balleby ha aggiunto che la regina ha accettato la decisione del principe. Henrik aveva conosciuto Margrethe, allora erede al trono, quando lavorava a Londra come diplomatico. I due sono convolati a nozze nel 1967: per il matrimonio Henrik ha rinunciato alla cittadinanza francese e si è convertito dal cattolicesimo al protestantesimo. Quando Margrethe è salita al trono nel 1972, Henrik si aspettava di venire elevato al rango reale (in Danimarca tradizionalmente succede alle principesse quando il marito diventa re).

La rabbia per il sorpasso del figlio

Non è la prima volta che protesta per essere stato escluso dal ruolo che considera spettargli: nel 2002 lasciò la Danimarca perché durante una malattia della moglie period stato il figlio primogenito ed erede al trono, Federico, advert assumerne le veci come rappresentante della Corona nella festa di Capodanno nel Castello reale per i politici, militari e diplomatici danesi. All’epoca Henrik, in un accesso di rabbia disse di sentirsi «messo da parte, degradato e umiliato», per essere stato sorpassato dal figlio nella linea di successione. L’anno scorso ha poi rinunciato al titolo di principe consorte e ora passa la maggior parte del suo tempo nella tenuta che possiede nel Sud della Francia, anche se ufficialmente vive ancora con la moglie.

Separati in morte

Rimane però legato alla Danimarca, tanto che quando verrà il momento, non si farà inumare in Francia ma nel suo Paese adottivo. Margreth (che gode di buona salute) invece un domani sarà sepolta nella cappella reale nella cattedrale di Roskilde, nel sarcofago realizzato dall’artista danese Bjørn Nørgaard. Il risentimento di Henrik per «trattamento iniquo» non è abbastanza da rompere il matrimonio in vita ma li separerà per l’eternità.

four agosto 2017 (modifica il four agosto 2017 | 13:21)

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