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<div class="chapter clearfix" readability="17">
<p class="chapter-paragraph">Stanco di vedere sua figlia rimanere da sola senza nessuno con cui giocare, l’immobiliarista texano Gordon Hartman ha deciso di costruirle un parco divertimenti da 51 milioni di dollari. Chiamato Morgan’s Wonderland e aperto nel 2010, è stato visitato da un milione di persone provenienti da 67 Paesi del mondo: la sua caratteristica è di essere completamente accessibile per bambini e ragazzi con disabilità fisiche e mentali. Morgan, che oggi ha 23 anni, soffre infatti di un grave ritardo cognitivo e ha difficoltà motorie. «È una ragazza meravigliosa: sorride e abbraccia tutti, ma — ha detto il padre Gordon alla <span class="c7">Bbc</span> — un sacco di volte non l’abbiamo potuto portarla con noi». Lui è la moglie Maggie hanno cercato a lungo un posto dove farla giocare liberamente e dove gli altri bambini non fossero a disagio per la sua presenza. «Ci siamo resi conto che un posto così inclusivo non esisteva» racconta Hartman. Così hanno deciso di costruirlo loro su un terreno in disuso di 25 acri vicino a Sant’Antonio, in Texas. «Volevamo un parco divertimenti dove chiunque potesse usare tutte le attrazioni, dove le persone disabili e quelle normoabili potessero giocare insieme».</p>
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<div class="chapter clearfix" readability="14">

<h5 class="chapter-title">Le attrazioni</h5>
<p class="chapter-paragraph"><span channel="Corriere-Web"><img itemprop="image" content="http://images2.corriereobjects.it/methode_image/2017/08/04/Interni/Foto%20Interni/hartman.jpg" class="lazy" alt="Morgan e Gordon Hartman" title="Morgan e Gordon Hartman" src="http://images2.corriereobjects.it/includes2013/LIBS/css/assets/icon_fake.png" data-original="http://images2.corriereobjects.it/methode_image/2017/08/04/Interni/Foto%20Interni/hartman.jpg?v=201708041621"/>Morgan e Gordon Hartman</span></p>
<p class="chapter-paragraph">Per realizzarlo hanno creato nel 2005 la Hartman Household Basis e coinvolto dottori, terapeuti, e famigliari di ragazzi disabili che li aiutassero a progettarlo. Morgan’s Wonderland è costato 34 milioni di dollari e ha aperto nel 2010, quest’anno è stato poi ampliato con un parco acquatico da 17 milioni di dollari. Le attrazioni sono sicure per chiunque, e pensate per essere accessibili anche in sedia a rotelle. Un terzo delle persone che ci lavorano sono disabili e l’ingresso è free of charge per chiunque abbia una disabilità. «Non volevo che il costo del biglietto fosse una barriera — ha spiegato Hartman —. Apriamo ogni anno sapendo che perderemo un milione di euro e che dobbiamo raccoglierli tra donazioni e sponsor».</p>
</div>


<div class="chapter" readability="20">

<h5 class="chapter-title">I visitatori</h5>
<p class="chapter-paragraph"><span channel="Corriere-Web"><img itemprop="image" content="http://images2.corriereobjects.it/methode_image/2017/08/04/Interni/Foto%20Interni%20-%20Trattate/foto2-kzMD-U43350575693793dqE-180x140@Corriere-Web-Sezioni.jpg" class="lazy" alt="(foto Robin Jerstad)" title="(foto Robin Jerstad)" src="http://images2.corriereobjects.it/includes2013/LIBS/css/assets/icon_fake.png" data-original="http://images2.corriereobjects.it/methode_image/2017/08/04/Interni/Foto%20Interni%20-%20Trattate/foto2-kzMD-U43350575693793dqE-180x140@Corriere-Web-Sezioni.jpg?v=201708041621"/>(foto Robin Jerstad)</span></p>
<p class="chapter-paragraph">Le reazioni finora sono state molto constructive: «Un uomo è venuto da me, mi ha preso la mano — ha riferito Hartman alla <span class="c7">Bbc</span> —, ha indicato suo figlio, che ha una grave disabilità psichica, e ha iniziato a piangere: “È la prima volta che può giocare nell’acqua”, mi ha detto». All’inizio advert avere qualche difficoltà nel giocare è stata proprio Morgan, invece: nel parco c’è una giostra a carosello, dove le sedie e a rotelle possono muoversi salendo su e giù come gli animali. Appena abbiamo aperto aveva paura di andarci, non capiva perché girasse e perché gli animali si muovessero così» ha raccontato Hartman. Morgan ha impiegato tre anni a vincere la diffidenza: «Prima ha iniziato advert avvicinarsi, poi a salire sugli animali da fermi. È stato un processo molto lento, ma adesso le piace andarci. Superare la paura significa molto per lei — conclude il padre —. Imparare piccole cose giocando può fare una grande differenza».</p>
</div>
</div><div readability="34">
<p>four agosto 2017 (modifica il 7 agosto 2017 | 10:26)</p>
<p>© RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
</div>]]></description><link>https://www.rss24.marketingabc.it/il-milionario-che-ha-costruito-un-parco-da-51-milioni-per-la-figlia-disabile</link><guid>46</guid><author>Domenico</author><dc:content /><dc:text>Il milionario che ha costruito un parco da 51 milioni per la figlia disabile</dc:text></item><item><title>Il corpo di Joanna sotto la neve e l’assassino della porta accanto</title><description><![CDATA[<div itemprop="articleBody" readability="71.7428076256">
<div class="chapter clearfix" readability="21">
<p class="chapter-paragraph">«Signor Jefferies, è la polizia. Abbiamo bisogno del suo aiuto, apra». Sono le 7 di mattina del 30 dicembre 2010. Il 65enne insegnante di letteratura in pensione va alla porta e scopre di essere in arresto per sospetto omicidio.<br/>Joanna Yates aveva 25 anni, le sue foto raccontano di una bella ragazza bionda, serena, divertente. Veniva da una famiglia piccolo borghese di Ampfield, Hampshire, contea sulla costa meridionale dell’Inghilterra, e si period laureata in architettura del paesaggio. Da un paio d’anni stava con Greg Reardon, un bravo ragazzo con la passione dello sport. Ultimamente avevano cominciato a fare canottaggio. Si erano conosciuti in ufficio a Tub – famosa per le splendide terme romane – e da tre mesi si erano trasferiti a Clifton, quartiere bene di Bristol. Al 44 di Canynge Street occupavano assieme al molto coccolato gatto Bernard l’appartamento al piano terra, proprio sotto quello del professore.</p>
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<section class="md_im_c2 rs_skip rs_preserve" id="gallery"><p>shadow carousel</p>
<a href="http://www.corriere.it/foto-gallery/cronache/17_agosto_04/caso-yeates-volti-luoghi-tabloid-9883ec42-7948-11e7-9267-909ddec0f3dc.shtml" title="Caso Yeates: i volti, i luoghi (e i tabloid)"/>
<h5 class="caption"><a href="http://www.corriere.it/foto-gallery/cronache/17_agosto_04/caso-yeates-volti-luoghi-tabloid-9883ec42-7948-11e7-9267-909ddec0f3dc.shtml" title="Caso Yeates: i volti, i luoghi (e i tabloid)">Caso Yeates: i volti, i luoghi (e i tabloid)</a></h5>
</section>
<div class="chapter" readability="28">

<h5 class="chapter-title">Le ultime di Jo</h5>
<p class="chapter-paragraph">Quel Natale lo avrebbero dovuto passare per la prima volta insieme, a casa della famiglia di lei. È per questo che la sera di venerdì 17 dicembre Reardon parte per andare a visitare i suoi a Sheffield. Jo ne approfitta per andare a bere qualcosa al Bristol Ram con alcuni colleghi e scherza: sono sola, passerò il weekend a fare il pane. Sulla by way of di casa si ferma a comprare una pizza surgelata da Tesco e due bottiglie di sidro. Le telecamere a circuito chiuso del supermercato riprendono, attorno alle eight e 40, le sue ultime immagini da viva.<br/>Quando Greg rientra, la sera della domenica, non è preoccupato per non averla sentita nelle ultime 36 ore: non period inusuale, racconterà. A casa ci sono però le chiavi della ragazza, il portafogli, lo scontrino della pizza (che non verrà mai trovata). E Bernard è affamato. Prova a richiamarla, ma il cellulare è lì, che squilla nella tasca di una giacca. È allora che Greg capisce che c’è qualcosa «di terribilmente storto», e chiama la polizia.<br/>A 5 chilometri dall’appartamento, la mattina del 25 dicembre, una coppia in passeggiata intravvede sotto un cumulo di neve vicino a una cava – aveva nevicato tantissimo, in quei giorni – una macchia strana che in realtà è un pezzo di pelle e di denims. Lo stato di congelamento complica l’autopsia, ma il risultato non lascia dubbi: Joanna è stata strangolata, e ha 43 ferite sparse su tutto il corpo, compresi segni sui polsi e il naso fratturato: ha lottato per sopravvivere.</p>
</div>


<div class="chapter" readability="24">

<h5 class="chapter-title">Il mostro in prima pagina</h5>
<p class="chapter-paragraph">Il 29 dicembre telecamere e taccuini si affollano davanti al cancello di Canynge street. Cercano Cristopher Jefferies. Il prof è amministratore del complesso di villette e proprietario di tre degli appartamenti: il suo, quello affittato a Jo e Greg e un altro, proprio accanto, occupato da un ingegnere olandese di 32 anni, Vincent Tabak, e dalla fidanzata Tanja Morson.<br/>Già interrogato più volte dalla polizia, Jefferies risponde ai microfoni con il tono a metà tra quello di un preside e di un giudice, il maglione a collo alto nero sui pantaloni scuri, il parka e l’inseparabile sacca di cotone della libreria Waterstone’s, i capelli argentei spettinati, le sopracciglia scure e gli occhi sgranati, il vocabolario ricercato: quelle immagini in diretta fanno il giro della Gran Bretagna.<br/>Quando l’indomani arrivano advert arrestarlo, lui non sa che già sul <span class="c7">Day by day Mail</span> di quella mattina c’è una sua foto gigantesca con il gioco di parole: «Quest’uomo ha le chiavi dell’assassinio di Joanna?» (Allusione al fatto che come tenutario avesse doppioni delle chiavi di ogni appartamento): non possiede una television, solo uno schermo su cui proietta gli amati movie francesi, ha la casa stracolma di libri ma compra solo occasionalmente i giornali.</p>
</div>
<div class="chapter" readability="19">

<h5 class="chapter-title">Voci e indizi contro Mr Jefferies</h5>
<p class="chapter-paragraph">I tabloid si scatenano. Il <span class="c7">Solar</span> pubblica una vecchia foto in cui i suoi capelli sembrano tendere al blu e titola «Lo strano Mr Jefferies», evocando il caso del dottor Jekyll; il <span class="c7">Every day Mirror</span> lo definisce «un guardone». Fonti anonime raccontano di un temperamento irascibile, di allusioni sessuali con i ragazzi, speculano sul suo celibato, sottolineano sinistre passioni letterarie, parlano persino di un possibile legame con un delitto del 1974 e di un’amicizia con un pedofilo.<br/>Intanto dall’Olanda, dove è andato assieme a Tanja per passare il Capodanno, Vincent Tabak, l’altro vicino di casa, chiama la polizia con una informazione che cube di aver dimenticato di fornire prima: il padrone di casa ha spostato la macchina la notte dell’assassinio della signorina Yeates. Un altro indizio contro Mr Jefferies.</p>
</div>
<div class="chapter" readability="23">

<h5 class="chapter-title">L’adorabile Vincent</h5>
<p class="chapter-paragraph">L’ultimo dell’anno una detective vola advert Amsterdam e interroga Tabak per sei ore in un lodge vicino all’aeroporto. Ma il comportamento del testimone sembra sospetto. Troppe domande, qualche piccola contraddizione, l’esitazione davanti alla richiesta di un check del dna. E sarà proprio il dna a scagionare Jefferies – che però, rilasciato il primo gennaio, rimarrà in libertà vigilata fino al four marzo – e a inchiodare Vincent, l’altro vicino di casa della vittima.<br/>Quando lo arrestano, il 20 gennaio, molti sono convinti che si tratti di un altro errore giudiziario. Vincent Tabak è un ragazzo gentile e intelligentissimo, quasi geniale, dicono all’università di Eindhoven dove ha studiato. Period molto solitario prima di arrivare in Inghilterra, ma da quando sta con Tanja è diventato più socievole e allegro. Anche i genitori di lei – il papà è un avvocato canadese laureato advert Harvard – lo definiscono «pretty Vincent», l’adorabile Vincent. E poi period in un supermercato alle 22.30 quella sera, le telecamere l’hanno ripreso comprare birra e patatine. Un’oretta prima aveva inviato un sms a Tanja, fuori per un get together natalizio: «Mi manchi tanto. Mi annoio qui senza di te».</p>
</div>
<div class="chapter" readability="22">

<h5 class="chapter-title">Un uomo totalmente freddo e folle</h5>
<p class="chapter-paragraph">Nei giorni successivi al delitto, si scoprirà durante il processo, Tabak aveva commentato il caso con gli amici, osservando come soltanto «un uomo totalmente freddo e folle» avrebbe potuto «continuare a comportarsi normalmente dopo una cosa del genere». Una descrizione perfetta, di se stesso.<br/>Mentre si faceva vedere al supermercato per fabbricarsi un alibi, quella sera del 17 dicembre, il corpo di Joanna period nel bagagliaio della sua macchina. Lo lascerà vicino alla cava coperto di foglie poco prima di andare a prendere Tanja all’una e mezza di notte. E due giorni dopo, mentre dall’altra parte del muro Greg period disperato per la scomparsa della sua ragazza, Vincent cercava su Google quanto tempo serve a un corpo per decomporsi, e qual è la differenza nel diritto britannico tra «manslaughter», omicidio colposo, e «homicide», assassinio.</p>
</div>
<div class="chapter" readability="25">

<h5 class="chapter-title">«Il serial killer mancato»</h5>
<p class="chapter-paragraph">Nemmeno quando, a febbraio, crolla davanti al prete del carcere, Tabak ammette di aver premeditato l’aggressione. Al processo, durante le 5 ore trascorse al banco dei testimoni, le mani aggrappate al podio, sostiene di aver visto Joanna salutare dalla finestra della cucina e di averlo interpretato come un invito a entrare. Insiste di non averla voluta uccidere, di aver provato a baciarla e di essere entrato nel panico sentendola urlare. Ma i giurati non gli credono: un giovane alto più di un metro e novanta non stringe il collo di una ragazza molto più fragile di lui fino a «spremergli by way of la vita», per caso.<br/>A poco più di tre settimane dall’inizio del dibattimento, il 28 ottobre 2011, l’imputato è condannato all’ergastolo.<br/>Subito dopo, emerge che nei suoi laptop c’period materiale pornografico violento, video e immagini di donne legate e strangolate. Dettagli omessi durante il processo perché il giudice aveva deciso che la vita sessuale di Tabak non fosse rilevante. Secondo molti criminologi, però, se non fosse stato catturato, l’assassinio di Joanna sarebbe potuto essere il primo della carriera di un serial killer.<br/></p>
</div>
<div class="chapter" readability="16">

<h5 class="chapter-title">La rivincita di un bibliofilo</h5>
<p class="chapter-paragraph">In qualche modo, la sua fidanzata Tanja è una sopravvissuta, come il professor Jefferies. Per settimane dopo il rilascio aveva dovuto nascondersi, farsi ospitare dagli amici spostandosi di casa in casa «come un prete dissidente ai tempi della Riforma», racconta a modo suo. Alla wonderful però non lascia correre. Fa causa ai tabloid. Vince un mega risarcimento da parte di eight testate: oltre 500 mila sterline, si cube, per la gioia dei librai britannici.</p>
</div>
</div><div readability="34">
<p>6 agosto 2017 (modifica il 7 agosto 2017 | 10:24)</p>
<p>© RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
</div>]]></description><link>https://www.rss24.marketingabc.it/il-corpo-di-joanna-sotto-la-neve-e-lassassino-della-porta-accanto</link><guid>41</guid><author>Domenico</author><dc:content /><dc:text>Il corpo di Joanna sotto la neve e l’assassino della porta accanto</dc:text></item><item><title>Torre del Greco, arrestato Borriello Gravi le accuse: corruzione e truffa</title><description><![CDATA[<div id=""><h6 class="article-label">OPerazione della guardia di finanza</h6>
<p><span>Mezzogiorno</span>, 7 agosto 2017 - 08:45</p>


<h2 class="article-subtitle">In manette anche tre imprenditori. In cambio di somme di denaro aveva fatto in modo che un’azienda fosse estromessa dall’appalto per la raccolta dei rifiuti</h2>




</div><div readability="59.1554214015">

<div class="chapter clearfix" readability="15.8026634383">
<p class="chapter-paragraph"><span channel="CorriereMezzogiorno-Web"><img class="lazy" alt="Ciro Borriello" title="Ciro Borriello" src="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/icon_fake.png" data-original="/methode_image/2017/08/07/Campania/Foto%20Trattate/Clipboard-U460004628938210VC-U46050499018830o0H-180x140@CorriereMezzogiorno-Web-Mezzogiorno.jpg?v=201708070856"/>Ciro Borriello</span></p>
<p class="chapter-paragraph">In manette il sindaco di Torre del Greco Ciro Borriello, oltre a lui sono stati arrestati dalla Guardia di finanza tre imprenditori; i reati ipotizzati a vario titolo dalla Procura di Torre Annunziata , guidata da Alessandro Pennasilico, sono corruzione, truffa e falso; in particolare il sindaco, in cambio di somme di denaro ricevute in luoghi appartati, aveva fatto in modo che la precedente ditta aggiudicataria dell’appalto per i rifiuti fosse estromessa a vantaggio di quella dell’imprenditore Ciro Balsamo, che è tra gli arrestati. La ditta inoltre sulla carta si occupava del lavaggio degli automezzi per la raccolta, ma in realtà non provvedeva a pulirli. <a href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/politica/17_agosto_07/torre-greco-ciro-borriello-sindaco-dimissioni-meta-strizza-l-occhio-matteo-salvini-f03e65e0-7b49-11e7-8338-d0b82a54db31.shtml"><span class="c7">Borriello quattro anni fa fu eletto con una coalizione di centrodestra, di recente ha annunciato di voler passare con “Noi con Salvini”</span></a>.</p>
</div>
<div class="chapter clearfix" readability="17">

<h5 class="chapter-title">Incontri ripresi con videocamere</h5>
<p class="chapter-paragraph">Nello specifico le indagini hanno documentato che la società “F.lli Balsamo”, si legge in una nota della Procura di Torre Annunziata, ha «costituito mediante escamotage contabili, fondi neri di denaro contante, funzionali a ripagare lautamente gli atti contrari ai doveri di ufficio posti in essere dal primo cittadino». Tali somme «venivano consegnate al sindaco nel corso di incontri mensili in luoghi appartatati, privi di copertura di cellulari, mediante passaggi da un’auto all’altra». Nonostante tutto questo, gli incontri sono stati integralmente documentati con video-riprese e intercettazioni ambientali.</p>
</div>


<div class="chapter" readability="16">

<h5 class="chapter-title">Violazione delle norme</h5>
<p class="chapter-paragraph">Già l’ingresso nell’appalto della società Balsamo, è stato ricostruito dalla Procura di Torre Annunziata, «è connotato da marcata illegalità essendo riuscita a subentrare artatamente nell’appalto dei servizi di igiene urbana per la raccolta differenziata alla ditta Ego Eco che si period aggiudicata il servizio per il periodo 21 maggio 2012-20 gennaio 2016 con importo complessivo di oltre 30 milioni di euro». È stato proprio il primo cittadino, cube l’accusa, a determinare la decadenza dell’appalto della Ego Eco eseguendo «rigidi controlli in prima persona e in tempo di notte». Non solo, tra le “iniziative amministrative” del sindaco «l’istituzione di un servizio sostitutivo di raccolta rifiuti svolto da dipendenti comunali incardinati in uffici diversi dalla Nettezza urbana, in totale violazione della normativa di settore nonché la rappresentazione di una situazione di pericolo per la salute pubblica artatamente creata per effetti di una certificazione emessa da competente ufficio dell’Asl Napoli 3Sud priva di ogni fondamento e riscontro».</p>
</div>
<div class="chapter" readability="7">
<p class="chapter-paragraph"><img class="lazy" alt="Ciro Borriello (secondo da destra) brinda con Matteo Salvini" title="Ciro Borriello (secondo da destra) brinda con Matteo Salvini" src="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/icon_fake.png" data-original="/methode_image/2017/08/07/Campania/Foto%20Trattate/Clipboard-006-U46000462893821YAD-U46050499018830OtE-850x491@CorriereMezzogiorno-Web-Mezzogiorno.jpg?v=201708071051"/>Ciro Borriello (secondo da destra) brinda con Matteo Salvini</p>

</div>
<div class="chapter" readability="16">

<h5 class="chapter-title">Simpatie leghiste</h5>
<p class="chapter-paragraph">Sono recenti le simpatie di Borriello per il Carroccio. Infatti, c’period anche lui, alla Mostra d’Oltremare di Napoli al comizio del segretario della Lega Nord. Borriello non ha mai nascosto le sue simpatie per il chief delle “camicie verdi”. Ex Forza Italia, period lì con un paio di assessori della sua giunta, ed un nutrito gruppo di attivisti che “Noi con Salvini” vanta a Torre. Si tratta del circolo col maggior numero di adesioni nella provincia di Napoli, circa 200. «Chi può non essere d’accordo con lo slogan di Salvini “prima l’Italia e prima gli italiani?” — si chiedeva all’epoca Borriello —. Condivido molte delle sue idee, e non nascondo la possibilità di un’adesione al suo movimento».</p>
</div>

<div class="article-signature clearfix" readability="32">
<p>7 agosto 2017 | 08:45</p>
<p>© RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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</div>]]></description><link>https://www.rss24.marketingabc.it/torre-del-greco-arrestato-borriello-gravi-le-accuse-corruzione-e-truffa</link><guid>27</guid><author>Domenico</author><dc:content /><dc:text>Torre del Greco, arrestato Borriello Gravi le accuse: corruzione e truffa</dc:text></item><item><title>Nubifragi nel Nord-Est: quattro morti e due dispersi</title><description><![CDATA[<div id=""><h6 class="article-label" itemprop="articleSection">maltempo</h6>
<p><span>Milano</span>, 6 agosto 2017 - 18:25</p>


<h2 class="article-subtitle" itemprop="alternativeHeadline">Due vittime colpite da alberi sradicati in Friuli e in Veneto durante sagra sul Piave. Colpito da fulmine muore sulla Marmolada. Una 24enne romana cade su un sentiero sull’Adamello</h2>




</div><div readability="33.9217040875">
<div class="bk_cop_im1 rs_preserve rs_skip"><img itemprop="image" content="http://images2.corriereobjects.it/methode_image/2017/08/06/Interni/Foto%20Interni%20-%20Trattate/3e0ca8dce5d25991aeea45da11b3308e-kk0G-U43350670249386IAH-1224x916@Corriere-Web-Sezioni-593x443.jpg" class="lazy" alt=" " title=" " src="http://images2.corriereobjects.it/includes2013/LIBS/css/assets/icon_fake.png" data-original="http://images2.corriereobjects.it/methode_image/2017/08/06/Interni/Foto%20Interni%20-%20Trattate/3e0ca8dce5d25991aeea45da11b3308e-kk0G-U43350670249386IAH-1224x916@Corriere-Web-Sezioni-593x443.jpg?v=20170807102329"/><noscript>
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<div itemprop="articleBody" readability="29">

<div class="chapter clearfix" readability="18">
<p class="chapter-paragraph">Il bilancio della prima domenica estiva di maltempo sul Nord Italia sembra un bollettino di guerra: quattro vittime e due dispersi. Ai quali va aggiunta la donna morta due giorni fa a Cortina trascinata da una frana in un torrente con la sua auto. I temporali hanno flagellato a partire dalla tarda serata di sabato nelle zone alpine centrali e orientali. In Friuli un uomo di 41 anni di nazionalità belga è deceduto nella sua tenda sulla quale è caduto un albero in val Tramontina (Pordenone), mentre partecipava al campeggio di Rainbow Household, comunità pacifista che organizza vacanze «various» e che per il secondo anno consecutivo ha portato in Carnia three mila persone. Sempre in Friuli, ma in alta val di Torre al confine con la Slovenia, sono state sospese al calar della notte e riprenderanno in mattinata le ricerche, rese molto difficili dal maltempo, di Valter Del Forno, 66 anni, disperso da sabato sera dopo aver partecipato a una festa in un rifugio a passo Tanamea. Alle ricerche partecipano tre squadre del Soccorso alpino e due unità cinofile.</p>
</div>


<div class="chapter" readability="14">

<h5 class="chapter-title">La sagra</h5>
<p class="chapter-paragraph">Non c’è stato scampo per un 47enne emiliano che stava percorrendo la cresta ovest della Marmolada, al confine tra Veneto e Trentino. Un fulmine l’ha colpito sulla by way of ferrata, una donna che period con lui è rimasta ferita per la scarica elettrica. L’intervento di recupero delle vittime con l’elicottero è stato molto complesso a causa delle avverse condizioni meteo. L’ondata di maltempo in Veneto ha causato un morto e un disperso. Nel primo pomeriggio un albero è caduto su un tendone dove period in corso una sagra nella frazione Marziai di Lentiai (Belluno), sulle rive del Piave, investendo un uomo. È deceduto poco dopo in ospedale per arresto cardiaco.</p>
</div>
<div class="chapter" readability="13">

<h5 class="chapter-title">Lago di Garda</h5>
<p class="chapter-paragraph">Sul lago di Garda, tra Navene e Malcesine, una barca a vela di tre metri e mezzo con a bordo due coniugi si è rovesciata a causa del vento (a Torbole e Arco sono state misurate raffiche superiori a 100 chilometri all’ora). La donna è stata recuperata, mentre il marito risulta disperso. Altri cinque ragazzi su una barca a vela sono stati salvati da gommoni di turisti.</p>
</div>
<div class="chapter" readability="12">

<h5 class="chapter-title">Il sentiero</h5>
<p class="chapter-paragraph">Mentre period in corso un forte temporale stava percorrendo con il fidanzato e un amico il sentiero che sull’Adamello collega il rifugio «Maria e Franco» con il rifugio «Lissone», in provincia di Brescia. Presso il passo Ignaga, Margherita Nardone è scivolata sulla strada bagnata ed è precipitata lungo i ripidi versanti per diversi metri. Per la 24enne romana non c’è stato nulla da fare nonostante i soccorsi.</p>
</div>
<div class="chapter" readability="12">

<h5 class="chapter-title">Lombardia e Alto Adige</h5>
<p class="chapter-paragraph">In Lombardia una frana ha isolato 80 persone che si trovavano nelle loro baite in val Masino (Sondrio) e un altro smottamento ha interessato la val Malenco rendendo difficile la viabilità locale: chiusa anche la strada per Caspoggio. Una tromba d’aria ha danneggiato un albergo a Selvino, nella Bergamasca. Grazie all’intervento di un elicottero adatto al volo notturno dell’Esercito sono state recuperate cinque pesone che erano disperse in val di Braies (Bolzano), dopo che nella notte un nubifragio aveva interessato l’alta val Pusteria causando danni ingenti anche a Dobbiaco.</p>
</div>
<div class="chapter" readability="9">

<h5 class="chapter-title">Le previsioni</h5>
<p class="chapter-paragraph">Oggi tempo in miglioramento sulle regioni colpite dai nubifragi, con alcuni rovesci isolati nel Triveneto. Attesi temporali su alto Piemonte e Valle d’Aosta.</p>
</div>

</div>
<div class="article-signature clearfix" readability="30.7619047619">

<p>6 agosto 2017 (modifica il 7 agosto 2017 | 10:21)</p>
<p>© RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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</div>]]></description><link>https://www.rss24.marketingabc.it/nubifragi-nel-nord-est-quattro-morti-e-due-dispersi</link><guid>32</guid><author>Domenico</author><dc:content >http://images2.corriereobjects.it/methode_image/2017/08/06/Interni/Foto%20Interni%20-%20Trattate/3e0ca8dce5d25991aeea45da11b3308e-kk0G-U43350670249386IAH-1224x916@Corriere-Web-Sezioni-593x443.jpg?v=20170807102329</dc:content ><dc:text>Nubifragi nel Nord-Est: quattro morti e due dispersi</dc:text></item><item><title>Abbonamenti a servizi porno e scommesse con i telefonini di Stato</title><description><![CDATA[<div itemprop="articleBody" readability="21.5">
<div class="chapter clearfix" readability="13">
<p class="chapter-paragraph">Sono 401.839 i cellulari a carico dello Stato. Tra questi, alla Commissione parlamentare d’inchiesta sulla digitalizzazione della pubblica amministrazione risultano attivi 840 abbonamenti al servizio «SexyLand», 665 a «Le porno Erasmus» e 564 a «Video exhausting casalinghi» solo tra aprile e giugno 2017. Lo riporta <span class="c7">Repubblica</span> sui dati che la Commissione si è fatta inviare da Telecom Italia sul traffico (sms, web e telefonate) dei telefonini forniti alle amministrazioni pubbliche per vedere quanto lo Stato potrebbe risparmiare eliminando tutte le chiamate e i servizi che non sono pertinenti all’opera di un dipendente pubblico.</p>
</div>
<div class="chapter clearfix" readability="17">

<h5 class="chapter-title">Servizi non richiesti</h5>
<p class="chapter-paragraph">Occorre però dire che alcuni, se non molti, di questi servizi «fuori ordinanza», tra i quali ci sono anche gli abbonamenti alla Serie A Tim, all’oroscopo, alle scommesse e alle ricette, potrebbero essere stati attivati all’insaputa degli interessati: a volta basta cliccare su un banner per essere automaticamente abbonati a un servizio non richiesto. Però risulta che tra il 2012 e il 2017 si sarebbero potuti risparmiare 7,7 milioni di euro.</p>
</div>


<div class="chapter" readability="18">

<h5 class="chapter-title">Beneficienza con i nostri soldi</h5>
<p class="chapter-paragraph">Difficile però spiegare con la casualità le 1.382 chiamate tra aprile e giugno di quest’anno al name middle di Trenitalia o le 1.108 a quello dell’Alitalia, o ancora di più le 267 a Ticketone per avere informazioni sui biglietti dei concerti. Oppure le migliaia di sms per prodotti bancari, tutti servizi che caricano le commissioni sul telefonino di servizio e non sul proprio. «Credo che la maggior parte di questi abbonamenti siano stati attivati involontariamente, frutto di truffe telefoniche», ha commentato Paolo Coppola, presidente della Commissione. «Se chi lavora nella pubblica amministrazione ci casca così facilmente, chissà quanti utenti privati vengono fregati». Forse, però, basterebbero maggiori controlli per evitare il televoto a Sanremo e la beneficienza con un sms fatta con i telefonini di Stato. A carico nostro.</p>
</div>
</div><div readability="34">
<p>7 agosto 2017 (modifica il 7 agosto 2017 | 09:57)</p>
<p>© RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
</div>]]></description><link>https://www.rss24.marketingabc.it/abbonamenti-a-servizi-porno-e-scommesse-con-i-telefonini-di-stato</link><guid>28</guid><author>Domenico</author><dc:content /><dc:text>Abbonamenti a servizi porno e scommesse con i telefonini di Stato</dc:text></item><item><title>Sotto l’effetto d’ecstasy durante l’atterraggio: condannato pilota EasyJet</title><description><![CDATA[<div itemprop="articleBody" readability="17">
<div class="chapter clearfix" readability="22">
<p class="chapter-paragraph">Un atterraggio alla «n’importe quoi» - ovvero praticamente senza controllo, dove sarebbe potuta accadere qualune cosa. Un pilota della compagnia low value EasyJet è stato condannato a un anno di reclusione con la condizionale per avere volato sotto l’effetto di droghe: l’uomo, un francese di 49 anni, pilota di Airbus 380, papà di tre bimbi, ha ammesso che lo scorso maggio ha avuto difficoltà advert atterrare all’aeroporto parigino di Orly poiché il giorno prima aveva consumato un terzo di una pasticca di ecstasy, riportano il quotidiano britannico <span class="c7">Telegraph</span> e quello francese <span class="c7">Good Matin</span>. Un tribunale di Creteil, un comune alle porte di Parigi, ha inoltre revocato la licenza del pilota, la cui identità non è stata resa nota, e la EasyJet ha avviato un procedimento disciplinare contro di lui. L’uomo ha detto ai giudici di essere dipendente dalla droga da circa «un anno e mezzo». In genere consumava la sostanza stupefacente «due o tre giorni prima di volare». Ma nell’ultimo volo che ha compiuto, si è sentito male in cabina. Circostanza raccontata telefonicamente a uno dei quattro spacciatori che lo riforniva anche di cocaina. «Ho avvertito una sudorazione improvvisa, non mi sono sentito bene. Ho fatto qualche sciocchezza in atterraggio. Credevo che gli effetti della droga fossero limitati a un paio d’ore dopo l’assunzione». Invece no. Si sono manifestati anche giorni dopo. E per questo è stato condannato a 12 mesi per il reato aver messo a rischio la vita altrui</p>
</div>
<div class="chapter clearfix" readability="12">

<h5 class="chapter-title">Easyjet: «Tolleranza zero nei confronti delle droghe»</h5>
<p class="chapter-paragraph">Dopo la condanna, la compagnia low value EasyJet ha diffuso una nota in cui ribadisce la politica del vettore di «tolleranza zero» su stupefacenti e alcolici ed informa che «dall’avvio delle indagini, il pilota è stato rimosso dal suo incarico e nei suoi confronti è stato avviato un procedimento disciplinare». «La sicurezza dei passeggeri e dell’equipaggio - si legge nella nota - è la prima priorità per EasyJet». «EasyJet - prosegue la nota - ha una politica di tolleranza zero su droghe ed alcool» e «i piloti sono tra le categorie professionali i più soggette a regolamenti e controlli al mondo».</p>
</div>


</div><div readability="34">
<p>7 agosto 2017 (modifica il 7 agosto 2017 | 07:23)</p>
<p>© RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
</div>]]></description><link>https://www.rss24.marketingabc.it/sotto-leffetto-decstasy-durante-latterraggio-condannato-pilota-easyjet</link><guid>30</guid><author>Domenico</author><dc:content /><dc:text>Sotto l’effetto d’ecstasy durante l’atterraggio: condannato pilota EasyJet</dc:text></item><item><title>Ragusa: volontari dei Vigili del Fuoco appiccavano roghi per guadagnare soldi, 15 indagati </title><description><![CDATA[<div itemprop="articleBody" readability="18">
<div class="chapter clearfix" readability="11">
<p class="chapter-paragraph">Quindici pompieri ausiliari sono indagati per truffa, alcuni di loro anche per incendio: secondo la Polizia di Stato di Ragusa appiccavano incendi e simulavano richieste di soccorso al 115 per guadagnare 10 euro all’ora (la paga dei Vigili del fuoco). I fatti si riferiscono al 2013-2015 e per questo motivo (è trascorso troppo tempo dai fatti contestati) il gip ha ritenuto di non concedere misure cautelari.</p>
</div>

<div class="chapter" readability="17">

<h5 class="chapter-title">Le accuse</h5>
<p class="chapter-paragraph">A finire sotto accusa nell’operazione Efeso un’intera squadra di pompieri, di cui solo il capo del gruppo è stato posto agli arresti domiciliari. «In una occasione, ha asserito di voler “fare scoppiare una bomba” pur di prendere le indennità spettanti», dicono gli inquirenti. Le indagini condotte dalla Squadra Cellular del capoluogo siciliano, hanno preso il by way of dopo una segnalazione del comando dei Vigili del fuoco. Tutti e quindici erano in servizio nel distaccamento di Santa Croce Camerina: le indagini della Procura hanno accertato che durante il turno come volontario il capo del gruppo si assentava, coperto dai colleghi, per andare con il suo furgoncini advert appiccare incendi. Il tutto poi per intervenire con l’autobotte e spegnerli, percependo così l’indennità.</p>
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<div class="chapter" readability="13">

<h5 class="chapter-title">«Sanno che abbiamo dato fuoco»</h5>
<p class="chapter-paragraph">«Loro sanno tutto, sanno che abbiamo dato fuoco» dicevano alcuni degli indagati nelle intercettazioni effettuate negli uffici della polizia di Ragusa. A far scattare le indagini le anomalie sul numero di interventi registrati quando i 15 erano in servizio: durante il turno «D» venivano effettuati 120 interventi contro i 40 degli altri turni. Tre le modalità con cui operavano, oltre all’azione del caposquadra che materialmente poteva appiccare gli incendi, agivano simulando interventi dopo aver fatto segnalazioni inesistenti alla centrale operativa del 115. In altri casi invece chiedevano aiuto da parte di parenti e amici che materialmente effettuavano le segnalazioni.</p>
</div>
</div><div readability="34">
<p>7 agosto 2017 (modifica il 7 agosto 2017 | 10:51)</p>
<p>© RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
</div>]]></description><link>https://www.rss24.marketingabc.it/ragusa-volontari-dei-vigili-del-fuoco-appiccavano-roghi-per-guadagnare-soldi-15-indagati</link><guid>29</guid><author>Domenico</author><dc:content /><dc:text>Ragusa: volontari dei Vigili del Fuoco appiccavano roghi per guadagnare soldi, 15 indagati </dc:text></item><item><title>Milano,  Chloe Ayling la modella inglese rapita: «Il mio primo viaggio in Italia. Ho temuto per la mia vita»</title><description><![CDATA[<div itemprop="articleBody" readability="27.8798206278">
<div class="chapter clearfix" readability="23">
<p class="chapter-paragraph"><span channel="Corriere-Web">Scossa e provata, Chloe Ayling, 20 anni, è tornata a casa. Mancava dall’11 luglio, quando credendo di essere stata scritturata per un servizio di moda, aveva lasciato l’abitazione di Coulsden, nel Surrey, alla volta di Milano, finendo nel mezzo di un complotto losco e violento le cui dinamiche sono ancora da appurare. Chiaro è che questa giovane modella, che in passato ha posato per il <span class="c7">Solar</span> ed altri tabloid britannici e che ieri nonostante il pallore ha trovato qualche sorriso, ha creduto di morire. «Ho temuto per la mia vita secondo per secondo, minuto per minuto, ora per ora», ha detto ai giornalisti che aspettavano il suo rientro.</span></p>
</div>
<section class="rs_skip rs_preserve box-slider-cards"><h5 class="cards-title-icon"><a href="http://www.corriere.it/tecnologia/cards/sito-morte-nera-vendita-schiave-sesso-dark-web/dark-web_principale.shtml" title="Il sito della Morte Nera e la vendita delle schiave del sesso nel dark web">Il sito della Morte Nera e la vendita delle schiave del sesso nel dark web</a></h5>

<h5><a href="http://www.corriere.it/tecnologia/cards/sito-morte-nera-vendita-schiave-sesso-dark-web/dark-web_principale.shtml" title="Il dark web">Il dark web</a></h5>
</section><div class="chapter" readability="19">
<p class="chapter-paragraph">Per un racconto più dettagliato bisognerà attendere sino a dopo l’incontro con la polizia di Londra, che sta seguendo il filone britannico dell’inchiesta e che ha perquisito il 18 luglio l’appartamento di Sampson Shut, a Oldbury, dove apparentemente viveva il polacco Lukasz Pawel Herba, 30 anni, arrestato a Milano. L’uomo avrebbe agito assieme a tre o quattro complici, che gli inquirenti stanno cercando. «Mi hanno tenuto dentro una valigia, riuscivo a respirare solo attraverso un piccolo foro», ha sottolineato Chloe in pantaloncini e maglietta prima di aggiungere di non poter dire altro per ora, se non un grazie di cuore alle autorità italiane e britanniche che hanno reso possibile la sua liberazione e il suo rientro.</p>
</div>
<section class="md_im_c2 rs_skip rs_preserve" id="gallery"><p>shadow carousel</p>
<a href="http://milano.corriere.it/foto-gallery/cronaca/17_agosto_05/milano-ecco-dove-stata-tenuta-ostaggio-modella-inglese-rapita-f961f992-79b5-11e7-9488-fb4c3ebc9cd4.shtml" title="Milano, ecco dove è stata tenuta in ostaggio la modella inglese rapita "/>
<h5 class="caption"><a href="http://milano.corriere.it/foto-gallery/cronaca/17_agosto_05/milano-ecco-dove-stata-tenuta-ostaggio-modella-inglese-rapita-f961f992-79b5-11e7-9488-fb4c3ebc9cd4.shtml" title="Milano, ecco dove è stata tenuta in ostaggio la modella inglese rapita ">Milano, ecco dove è stata tenuta in ostaggio la modella inglese rapita</a></h5>
</section><div class="chapter" readability="16">
<p class="chapter-paragraph">Per Chloe il calvario è durato sei interminabili giorni. Dopo essere stata sedata, la modella period stata chiusa in una valigia e trasportata nel bagagliaio di un’auto sino a Lemie, frazione Borgial, in Piemonte, dove period stata tenuta incatenata e bendata. I sequestratori avevano intenzione di venderla attraverso il darkish net, la Rete oscura, ed è sulle tracce di questa tratta di donne verso Paesi orientali che si snodano le inchieste.</p>
</div>
<div class="chapter" readability="18">
<p class="chapter-paragraph">Stando alle ricostruzioni della stampa britannica, la modella aveva già vissuto momenti di paura lo scorso aprile, quando si period trovata sugli Champs Élysées proprio durante la sparatoria in cui period rimasto ucciso un agente della polizia di Parigi. Period tornata sconcertata in albergo. Allora Phil Inexperienced, l’agente della Supermodel Company che le aveva procurato l’ingaggio francese, aveva telefonato alla madre immediatamente per rassicurarla che la figlia stava bene. Per l’episodio italiano, invece, le buone notizie si sono fatte attendere. «Siamo rimasti in contatto con la famiglia — ha detto un portavoce dell’agenzia —. La priorità è sempre stata riportare Chloe a casa sana e salva». Un conoscente ha sottolineato però che la famiglia, che ha subito dato l’allarme quando non è stata più in grado di contattare la donna, ha temuto di non rivederla viva. «Per Chloe è stato un inferno. Le ci vorrà tempo per riprendersi completamente».</p>
</div>
</div><div readability="34">
<p>6 agosto 2017 (modifica il 7 agosto 2017 | 09:16)</p>
<p>© RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
</div>]]></description><link>https://www.rss24.marketingabc.it/milano-chloe-ayling-la-modella-inglese-rapita-il-mio-primo-viaggio-in-italia-ho-temuto-per-la-mia-vita</link><guid>26</guid><author>Domenico</author><dc:content /><dc:text>Milano,  Chloe Ayling la modella inglese rapita: «Il mio primo viaggio in Italia. Ho temuto per la mia vita»</dc:text></item><item><title>«Noi due homosexual discriminati  
	per l’abbraccio in piscina»</title><description><![CDATA[<div itemprop="articleBody" readability="15.5">
<div class="chapter clearfix" readability="26">
<p class="chapter-paragraph">«Siamo entrati in piscina, ci siamo abbracciati come altre coppie e dati al massimo qualche bacio a stampo. Ma solo a noi il bagnino ha detto che dovevamo darci un contegno perché c’erano i bambini». È successo a Salerno, nello stabilimento balneare Lido Arcobaleno, il four agosto scorso, dove A., 17 anni, si trovava con il suo ragazzo 18enne. «Un’altra discriminazione contro una coppia homosexual, dopo le camere negate nei mattress &amp; breakfast in Calabria e in Puglia. Il turismo italiano ha forse un problema di omofobia?» chiede Bernardo Diana, presidente di Arcigay Caserta, che ha denunciato l’accaduto (A. fa parte del gruppo giovani dell’associazione).</p><p>Dallo stabilimento negano: «Sono le regole di buon costume che applichiamo con tutti, senza differenze di orientamento sessuale». A. non è d’accordo: «Non abbiamo fatto niente di diverso dalle altre coppie. Abbiamo notato però degli sguardi di disprezzo da parte degli anziani. Poi una bimba ci ha indicati al padre che le ha detto “guardali, quello non si fa”. Il bagnino è intervenuto poco dopo. Sosteneva che valeva da regolamento anche per gli etero - aggiunge -: io però sono andato a leggere tutte e 50 le regole. Non c’è scritto da nessuna parte»</p>
</div>


</div><div readability="34">
<p>7 agosto 2017 (modifica il 7 agosto 2017 | 10:49)</p>
<p>© RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
</div>]]></description><link>https://www.rss24.marketingabc.it/noi-due-homosexual-discriminati-per-labbraccio-in-piscina</link><guid>31</guid><author>Domenico</author><dc:content /><dc:text>«Noi due homosexual discriminati  
	per l’abbraccio in piscina»</dc:text></item><item><title>Helen Mirren : «Hollywood in Puglia: così salverò gli ulivi attaccati dalla xylella»</title><description><![CDATA[<div itemprop="articleBody" readability="34">
<div class="chapter clearfix" readability="16">
<p class="chapter-paragraph">Con il fazzoletto della coldiretti legato al collo e con gli occhi lucidi a dire «vi prego, aiutiamo il Salento a salvare gli ulivi che muoiono».<br/>Eccola, la Helen Mirren che non ti aspetti. Il premio Oscar che vinse la statuetta con «The Queen» nei panni della regina Elisabetta d’Inghilterra, vuole farsi portavoce di un’adozione a distanza degli ulivi attaccati dal batterio killer della xylella. Vuole chiedere aiuto ai suoi amici star di Hollywood perché il mondo non dimentichi «queste terre così ricche di cultura e di storia e queste piante che sono simboli millenari e patrimonio d’arte del mondo intero».<br/>E per annunciare tutto questo, due giorni fa, lei - The Queen - ha scelto come sfondo il tronco millenario di «Regina», uno degli ulivi più antichi del mondo che ha 2000 anni di vita passati nella frazione Vernole di Strudà (Lecce).</p>
</div>
<div class="chapter clearfix" readability="20">

<h5 class="chapter-title">L’innesto per salvare le piante</h5>
<p class="chapter-paragraph">Fino a marzo Regina aveva i giorni contati. Oggi sappiamo che forse si salverà perché è stato innestato con una varietà di ulivo più resistente e l’innesto ha attecchito: «Per ora questo è l’unico modo conosciuto di salvare il tronco e far ricrescere la chioma perché per il batterio della xylella non c’è cura» cube Giuseppe Brillante, il direttore della Coldiretti di Lecce.<br/>È stato lui, assieme al suo presidente Pantaleo Piccinni, advert accompagnare l’attrice, 72 anni, fra gli ulivi malati e spiegarle l’agonia che quelle piante stanno vivendo da anni. E lei — che in quell’space del Salento ha comprato e ristrutturato un’antica masseria dove passa alcuni mesi all’anno — si è commossa fino alle lacrime. Si è perfino sentita un po’ in colpa, confessa, perché «all’inizio non avevo capito che la xylella fosse un problema così devastante. Pensavo: ma sì, passerà, si potrà fare qualcosa. E invece siamo arrivati a questo punto, uno spettacolo molto più che triste».</p>
</div>


<div class="chapter" readability="23">

<h5 class="chapter-title">La masseria dell’attrice</h5>
<p class="chapter-paragraph">Nei suoi terreni, coltivati per lo più a melograni, ci sono anche 80 ulivi, qualcuno si è ammalato ma la situazione è sempre stata sotto controllo. Lo choc è stato vedere i rami secchi delle aree del Leccese, specie quelli delle piante secolari e millenarie. «Sotto l’ombra di queste piante c’è la storia, la cultura, ci sono secoli di umanità. Forse ai piedi di Regina sono passati gli imperatori, queste piante avranno visto i soldati romani, i progressi dell’agricoltura. Pensare che stanno morendo è pazzesco». Poi il pensiero ai suoi colleghi hollywoodiani, perché adottino, come ha fatto lei con Regina, gli altri quattro alberi bimillenari dell’uliveto di Vernole (il Re, la Cascata, il Faraone e il Leone)e i moltissimi ulivi centenari (nella sola provincia di Lecce ce ne sono 500 mila ultrasecolari).</p>
</div>
<div class="chapter" readability="19">

<h5 class="chapter-title">L’appello alle stelled el cinema</h5>
<p class="chapter-paragraph">Ha già contattato qualcuno? chiediamo. «No, ma io credo molto nel potere della comunicazione e delle parole. La consapevolezza crea consenso e io so che, quando sapranno, alcuni miei colleghi potrebbero aderire all’appello». Helen non fa nomi ma fra chi potrebbe schierarsi con lei nella causa anti-xylella c’è probabilmente l’amico Richard Gere, già ospite in passato nella sua masseria. E c’è chi è convinto che un altro suo amico, Brad Pitt, sarà «padre adottivo» di un ulivo millenario, forse già a settembre quando arriverà in Italia per il Pageant di Venezia. Se le chiedi che cosa serve per provare a salvare quel che resta degli ulivi attaccati dal batterio killer, il premio Oscar e tre volte Golden Globe risponde che «ci vorrebbero prima di tutto gli aiuti economici per gli agricoltori e poi buone pratiche per ricominciare, contando sempre sulla consapevolezza e la conoscenza del problema e sperando che l’Europa cancelli il divieto assurdo di reimpiantare gli ulivi. Il Salento - chiude - ha bisogno di più futuro».</p>
</div>
</div><div readability="34">
<p>6 agosto 2017 (modifica il 6 agosto 2017 | 23:55)</p>
<p>© RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
</div>]]></description><link>https://www.rss24.marketingabc.it/helen-mirren-hollywood-in-puglia-cosi-salvero-gli-ulivi-attaccati-dalla-xylella</link><guid>43</guid><author>Domenico</author><dc:content /><dc:text>Helen Mirren : «Hollywood in Puglia: così salverò gli ulivi attaccati dalla xylella»</dc:text></item><item><title>Violato anche il weblog di Beppe Grillo: l’hacker è lo stesso della piattaforma Rousseau</title><description><![CDATA[<div itemprop="articleBody" readability="29.8183465459">

<div class="chapter clearfix" readability="11.7486910995">
<p class="chapter-paragraph">L’attacco questa volta si è concentrato sul weblog del chief del Movimento e a dimostrarne l’autenticità <a rel="nofollow" href="https://www.davidpuente.it/blog/2017/08/06/solo-rousseau-r0gue_0-ha-bucato-anche-beppegrillo-it/">sul proprio sito</a> è David Puente, ex dipendente della Casaleggio Associati e cacciatore di bufale on-line. «Sabato sera sono stato menzionato in un tweet di r0gue_0 — racconta Puente al <span class="c7">Corriere della Sera</span>— All’interno del file linkato period visibile anche la password con cui mi sono iscritto come commentatore sul weblog». Una password personale a cui non period possibile risalire se non violando il database di beppegrillo.it. La cosa che Puente nota in maniera allarmata è però ancora un’altra: la password period visibile in chiaro, segno che chi ha creato il sito non le ha fatte neanche criptare all’interno del database in cui sono mantenute.</p>
</div>


<div class="chapter">

<div class="bk_cop_im1 rs_preserve rs_skip"><span channel="Corriere-Web"><img itemprop="image" content="http://images2.corriereobjects.it/methode_image/2017/08/06/Interni/Foto%20Interni/Screenshot%20puete.jpg" class="lazy" alt="" title="" src="http://images2.corriereobjects.it/includes2013/LIBS/css/assets/icon_fake.png" data-original="http://images2.corriereobjects.it/methode_image/2017/08/06/Interni/Foto%20Interni/Screenshot%20puete.jpg?v=201708062038"/><noscript>
<p><img alt="" title="" src="http://images2.corriereobjects.it/methode_image/2017/08/06/Interni/Foto%20Interni/Screenshot%20puete.jpg?v=201708062038"/></p>
</noscript> </span></div>
</div>


<div class="chapter" readability="11">
<p class="chapter-paragraph">«La paura è che ci possa essere stato qualcun altro che in passato si sia introdotto nella piattaforma e abbia anche modificato alcune votazioni on-line — sottolinea Puente — In questo caso verrebbe minata alla base il principio della democrazia diretta su cui si basa il Movimento». Ora l’unica soluzione sarebbe rivolgersi a una società specializzata che controlli in maniera approfondita la sicurezza degli utenti sia su Rousseau che sul weblog: fare affidamento sui cosiddetti “hacker buoni” non è più una possibilità, visto quello che period successo giusto il giorno prima della rivelazioni di rogue_0.</p>
</div>
<div class="chapter" readability="12.801161103">
<p class="chapter-paragraph">Il 2 agosto un altro hacker conosciuto su Twitter come evariste gal0is <a href="http://www.corriere.it/tecnologia/cyber-cultura/17_agosto_03/rousseau-hacker-dimostra-che-piattaforma-m5s-vulnerabile-f1c7a5d2-7821-11e7-8ef0-c9b41f95269b.shtml">aveva lanciato l’allarme sulla vulnerabilità di Rousseau</a>, dimostrando di poter facilmente rubare i dati di iscritti e donatori e delle votazioni on-line e avvisando i proprietari della piattaforma. Allora period intervenuto lo stesso Beppe Grillo con un publish sul suo weblog, minacciando misure legali contro l’ hacker buono scomparso intanto da Twitter, e sottolineando che i problemi di sicurezza erano relativi alla versione precedente di Rousseau. Giusto 24 ore prima della dimostrazione di evariste gal0is, Davide Casaleggio aveva infatti presentato la nuova versione della piattaforma di fronte alla stampa estera.<br/></p>
</div>
<div class="chapter" readability="14">
<p class="chapter-paragraph">Una grafica rinnovata e la conferma delle numerous sezioni della piattaforma, tra cui Lex, attraverso cui gli iscritti possono partecipare attivamente alle proposte di legge. Tra le recenti novità è stata illustrata la “Name to motion”, usata per chiamare a raccolta tutti gli attivisti di un territorio a un’azione collettiva, comprendendo anche i non iscritti. Ma la grande novità della partecipazione sulla piattaforma anche per chi non è iscritto al sito di Beppe Grillo è ancora distante: per ora queste persone potranno soltanto osservare cosa viene proposto. Il tutto con un obiettivo ambizioso: arrivare al milione di persone su Rousseau entro il 2018.</p>
</div>
<div class="chapter" readability="14">
<p class="chapter-paragraph">La domanda che ci si pone è se questa versione della piattaforma sia più sicura di quella precedente, di cui sono state dimostrate le vulnerabilità dagli hacker. «Rogue_0 ha detto di aver materiale sottratto già dalla nuova versione dei Rousseau — spiega Puente — In ogni caso se questa si basa su quella precedente è assai probabile che continuino a esserci delle vulnerabilità, nonostante alcuni problemi siano stati risolti con le segnalazioni dei giorni scorsi». Esiste perciò ancora la possibiltà di nuove infiltrazioni nel sistema: il grado di maturità del Movimento si misurerà anche sulla base di come saprà reagire agli attacchi, informatici e non, di questi giorni.</p>
</div>





</div><div readability="34">
<p>6 agosto 2017 (modifica il 6 agosto 2017 | 23:21)</p>
<p>© RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
</div>]]></description><link>https://www.rss24.marketingabc.it/violato-anche-il-weblog-di-beppe-grillo-lhacker-e-lo-stesso-della-piattaforma-rousseau</link><guid>33</guid><author>Domenico</author><dc:content >http://images2.corriereobjects.it/methode_image/2017/08/06/Interni/Foto%20Interni/Screenshot%20puete.jpg?v=201708062038</dc:content ><dc:text>Violato anche il weblog di Beppe Grillo: l’hacker è lo stesso della piattaforma Rousseau</dc:text></item><item><title>La Libia blocca altri 137 migranti diretti in Italia: «Trasferiti in un centro di detenzione»</title><description><![CDATA[<div itemprop="articleBody" readability="31.2211560964">
<div class="chapter clearfix" readability="26">

<h5 class="chapter-title"/>
<p class="chapter-paragraph">Le autorità libiche sembrano aver mutato atteggiamento nei confronti dei migranti che tentato di raggiungere l’Europa. La Guardia Costiera di tripoli han dato notizia oggi, domenica, di aver fermato 137 persone a bordo di un barcone che erano appena salpate alla volta dell’Italia. Lo ha reso noto Amine al-Boussefi, responsabile dell’agenzia libica per l’immigrazione clandestina. I migranti, provenienti da diversi Paesi africani, erano a bordo di un gommone intercettato a circa 23 miglia (40 chilometri) a nord di Sayyad, un villaggio costiero advert ovest di Tripoli, ha aggiunto il portavoce della Marina, generale Ayoub Qassem. I migranti sono stati trasferiti in una base della Marina nella capitale dove sono stati rifocillati e rinfrescati, ha riferito un fotografo dell’agenzia AFP. Poi, a bordo di pullman, sono stati trasferiti alla periferia orientale di Tripoli, nel quartiere di Tajoura e sono stati consegnati all’agenzia anti-immigrazione. Nel cortile, della sede dell’agenzia, il fotografo dell’AFP ha visto decine di migranti, seduti a terra, sotto il sole cocente e in attesa di esser trasferiti in centri di detenzione.</p>
</div>
<div class="chapter clearfix" readability="12">

<h5 class="chapter-title">Gli altri 826 fermati</h5>
<p class="chapter-paragraph">Sabato è stata una giornata di «acque agitate» nella porzione del mar Mediterraneo attraversato dalle rotte dei migranti. Nel pomeriggio la Guardia Costiera libica aveva annunciato di aver fermato tre gommoni e due barche in legno che avevano preso il largo in direzione dell’Italia con a bordo complessivamente 826 stranieri. Tutti i passeggeri di quelle imbarcazioni di fortuna sono state fatte rientrare a terra. Ayoub Qassem, portavoce della Guardia costiera libica ha dichiarato che gli 826 migranti, tra cui ci sono anche molti bambini sono stati consegnati all’organismo di lotta all’immigrazione clandestina. Nei giorni scorsi tuttavia l'inviato per la rotta del Mediterraneo centrale dell'Unhcr aveva ricordato come «chiunque venga riportato sulle coste libiche sia destinato alle carceri in condizioni disumane».</p>
</div>


<div class="chapter" readability="15">
<p class="chapter-paragraph">Mentre non si fermano le polemiche sul codice di condotta e sui salvataggi delle ong in mare, oltre 127 migranti sono sbarcati a Lampedusa. I soccorsi sono stati effettuati dalla Vos Prudence, la nave di Medici senza Frontiere, al largo della Libia. Poi, dopo il trasbordo sulla due motovedette della Guardia Costiera i migranti sono stati portati nel porto di Lampedusa. «Le operazioni si sono svolte in modo regolare», ha spiegato Msf in una nota.</p>
</div>

<div class="chapter" readability="10">
<p class="chapter-paragraph">«La nave Vos Prudence di Msf ha effettuato il trasbordo di 127 persone su indicazione del Centro di Coordinamento del Soccorso Marittimo (MRCC) di Roma. Il salvataggio delle persone a bordo period avvenuto nella zona di ricerca e soccorso al largo della costa libica sotto il coordinamento dell'MRCC. Il trasferimento si è svolto senza alcun problema ed è durato circa un'ora». «Ora la Prudence - conferma ancora Msf - si sta dirigendo verso la Sicilia per uno scalo tecnico. L'arrivo è previsto domani mattina al porto di Catania».</p>
</div>


<div class="chapter" readability="11">

<h5 class="chapter-title">«Fuori dal sistema di soccorso»</h5>
<p class="chapter-paragraph">Secondo il codice messo a punto dal ministro Minniti, le Ong che non sottoscrivono le nuove regole sono thoughtful «fuori dal sistema di soccorso» . Medici senza frontiere è tra le sigle che non hanno sottoscritto il patto; in particolare non è stata accettata la presenza a bordo delle navi di uomini della polizia giudiziaria italiana. «Non ammettiamo la presenza di armi a bordo» così avevano motivato nei giorni scorsi quelli di Msf il loro rifiuto.</p>
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<section class="rs_skip rs_preserve box-slider-cards"><h5 class="cards-title-icon"><a href="http://www.corriere.it/cronache/cards/filantropi-imprenditori-vecchi-pescherecci-privati-che-soccorrono-migranti-mare/sea-watch-2_principale.shtml" title="Filantropi, imprenditori, vecchi pescherecci: ecco le 8 Ong che soccorrono i migranti ">Filantropi, imprenditori, vecchi pescherecci: ecco le 8 Ong che soccorrono i migranti</a></h5>

<h5><a href="http://www.corriere.it/cronache/cards/filantropi-imprenditori-vecchi-pescherecci-privati-che-soccorrono-migranti-mare/sea-watch-2_principale.shtml" title="Sea Watch 2">Sea Watch 2</a></h5>
</section><div class="chapter" readability="10">

<h5 class="chapter-title">La «nave nera» segue quelle delle Ong</h5>
<p class="chapter-paragraph">Un altro elemento di preoccupazione è la presenza al limite delle acque territoriali libiche della nave C-Star noleggiata da alcune organizzazioni vicine alla destra contrarie agli sbarchi dei migranti in Europa. L’equipaggio della C-Star aveva annunciato di voler sorvegliare l’attività dei natanti che compiono operazioni di salvataggio al largo della libia e ieri la «nave nera» ha a lungo bordeggiato appena al di fuori del limite delle 13 miglia marine «marcando a vista» due imbarcazioni appartenenti a Ong che hanno a lungo incrociato le acque al largo della Libia. Non ci sono stati comunque momenti di tensione</p>
</div>
</div><div readability="34">
<p>6 agosto 2017 (modifica il 6 agosto 2017 | 23:23)</p>
<p>© RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
</div>]]></description><link>https://www.rss24.marketingabc.it/la-libia-blocca-altri-137-migranti-diretti-in-italia-trasferiti-in-un-centro-di-detenzione</link><guid>35</guid><author>Domenico</author><dc:content /><dc:text>La Libia blocca altri 137 migranti diretti in Italia: «Trasferiti in un centro di detenzione»</dc:text></item><item><title>Treviso, la «guerra» del Tiramisù Assessori si contendono la gara</title><description><![CDATA[
<p class="reader">COMUNE e CUCINA</p>
<p class="reader">Treviso, la «guerra del Tiramisù»<br/>Gli assessori si litigano la gara</p>
<p class="reader">Tutti lo vogliono, e non solo sulla tavola. Alla «Coppa del Mondo» si aggiunge un’altra competizione dedicata al dolce più famoso</p>
<p><span class="c1">TREVISO</span> Tutti lo vogliono, e non solo sulla tavola. Il Tiramisù è da anni oggetto di grande attenzione a Treviso - la città che gli ha dato i natali, secondo l’Accademia della cucina e nonostante la concorrenza friulana – e ora finalmente, dopo lunghe discussioni, diventa protagonista. Il Comune ha presentato giovedì la Coppa del Mondo del Tiramisù che decreterà il campione fra i non professionisti il 5 novembre: le iscrizioni in due settimane sono già 450 e, considerando che saranno al massimo 600, si parla già di «Tiramisù Mania». Ma a grande sorpresa un mese prima ci sarà un evento con gli stessi ingredienti, per stare in tema, sempre a Treviso e sempre con il Comune.</p>
<p><span class="c1">La World Cup</span> organizzata da Twissen per i Comuni rivieraschi del Sile (Treviso capofila, rappresentato dall’assessore alla cultura Luciano Franchin) è inserita all’interno di un calendario per la promozione del territorio e la valorizzazione di un piatto che non è solo squisito, ma simbolico e rappresentativo della creatività gastronomica locale. «Sarà una bella occasione per far conoscere il dolce e la città» ha detto Franchin, e l’organizzatore Francesco Redi: «Sono arrivati messaggi da numerous parti del mondo, da Stati Uniti, Germania, Giappone, c’è anche un gruppo del Canada. Dal punto di vista turistico si conferma l’interesse per il model e con ricadute constructive».</p>
<p><span class="c1">Appuntamento a novembre quindi?</span> Eh no, perché «Treviso Creativa», la kermesse autunnale del Comune (coordinata dall’assessore Paolo Camolei) prevede il 30 settembre e il primo ottobre un momento dedicato proprio al Tiramisù al quale parteciperanno, sfidandosi fra uova, caffè e mascarpone, gli studenti degli alberghieri trevigiani e i pasticceri amatoriali, casalinghe e appassionati. Nulla di male, meglio una fetta in più che una in meno, ma a Ca’ Sugana qualche passaggio dev’essere saltato, o qualcuno non si è parlato, perché nel giro trenta giorni ci sono due eventi simili dopo che per anni la questione period rimasta silente.</p>
<p><span class="c1">Se n’period interessata infatti</span> l’allora maggioranza di centrodestra, con l’assessore Beppe Mauro, il presidente del Consiglio Renato Salvadori e il consigliere Riccardo Barbisan. Il quale ora è in Regione, proprio lì dove è depositata la richiesta di dotare il Tiramisù del sigillo Stg. La documentazione non è ancora completa e il riconoscimento dovrà essere dato dalla Comunità europea. Niente fretta, comunque, ci stanno già pensando in due a valorizzare il dolce di Treviso</p>

<p><span rel="Mauro-Pigozzo">Mauro Pigozzo</span></p>
]]></description><link>https://www.rss24.marketingabc.it/treviso-la-guerra-del-tiramisu-assessori-si-contendono-la-gara</link><guid>42</guid><author>Domenico</author><dc:content /><dc:text>Treviso, la «guerra» del Tiramisù Assessori si contendono la gara</dc:text></item><item><title>Morta Stefania Fiorentino, la mamma della «bimba di pietra»</title><description><![CDATA[<div itemprop="articleBody" readability="17.5">
<div class="chapter clearfix" readability="18">
<p class="chapter-paragraph">«Vorremmo trovare le parole giuste, ma purtroppo non ci sono. Stefania, la mamma di Bea, ci ha lasciato». È una tragedia nella tragedia la morte di Stefania Fiorentino, mamma della piccola Bea, la «bambina di pietra» affetta da una malattia rarissima che sta trasformando il suo corpo in una armatura rigida. La donna, 35 anni, è morta per un tumore al seno. Period l’anima della pagina Fb «Il Mondo di Bea», onlus creata per sostenere la bimba e sensibilizzare la ricerca medica sulle patologie sconosciute.</p>
</div>
<div class="chapter clearfix" readability="17">
<p class="chapter-paragraph"><span class="c7">È proprio sul social che è stata</span><span class="c7">annunciata</span> la morte della donna, in cui funerali si svolgeranno martedì a Torino, e dove in poche ore sono stati postati centinaia di messaggi di cordoglio. Tra questi anche quello di Emma Marrone, di cui la piccola Bea è una grande fan. «Questa notizia mi ha spezzato il cuore - scrive la cantante -. Non ho parole, solo un grande senso di vuoto. Grazie per tutto ciò che mi hai sempre trasmesso, il tuo affetto sincero, la tua forza, il tuo infinito coraggio e la voglia di vivere. Mi mancherai da morire amica mia...».</p>
</div>


</div><div readability="34">
<p>6 agosto 2017 (modifica il 6 agosto 2017 | 19:20)</p>
<p>© RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
</div>]]></description><link>https://www.rss24.marketingabc.it/morta-stefania-fiorentino-la-mamma-della-bimba-di-pietra</link><guid>34</guid><author>Domenico</author><dc:content /><dc:text>Morta Stefania Fiorentino, la mamma della «bimba di pietra»</dc:text></item><item><title>Morto il maestro Bruno Canfora 
	 Sue le canzoni delle Kessler e di Mina</title><description><![CDATA[<div itemprop="articleBody" readability="17.5">
<div class="chapter clearfix" readability="14">
<p class="chapter-paragraph">Il maestro Bruno Canfora, direttore d’ orchestra e personaggio di grandi spettacoli television degli anni Sessanta, è morto a 92 anni nella sua villa nei pressi di Perugia. A dare la notizia il figlio Daniele. I funerali religiosi si sono svolti in forma privata nella stessa residenza del maestro, in località Piegaro. Canfora è stato tumulato nel cimitero locale. Canfora period nato a Milano nel 1924 ed è deceduto a Tavernelle, piccolo borgo umbro in cui si period ritirato.</p>
</div>
<div class="chapter clearfix" readability="21">

<h5 class="chapter-title">Con Mina, le Kessler e Rita Pavone</h5>
<p class="chapter-paragraph">Oltre che celebre direttore di orchestra, Bruno Canfora è stato compositore e arrangiatore di tanti brani e sigle di programmi television entrati nella storia della musica italiana. Sue, tra le tante, «Da-da-um-pa» e «La notte è piccola per noi» per le gemelle Kessler; «Il ballo del mattone» e «Il geghege’» per Rita Pavone; «Stasera mi butto» per Rocky Roberts; «La vita» per Shirley Bassey; «Vorrei che fosse amore», «Sono come tu mi vuoi», per Mina, che accompagnò in una tourne’e in Giappone. Con l’ orchestra della Rai fu protagonista di programmi-cult come «Studio Uno» e «Canzonissima», dall’edizione del 1959 con Nino Manfredi, Paolo Panelli e Delia Scala. Canfora aveva lasciato il mondo dello spettacolo nel 1995. L’ ultima sua partecipazione fu a «Papaveri e Pavere» con Pippo Baudo e Giancarlo Magalli. «Da allora è rimasto dietro le quinte - cube il figlio Daniele, anch’ egli musicista - ma non ha mai abbandonato la musica: è stato molto vicino all’orchestra della Rai, di cui è sempre stato un punto di riferimento, e ha curato fino a dieci anni fa gli arrangiamenti dei brani di alcuni musicisti».</p>
</div>


</div><div readability="34">
<p>6 agosto 2017 (modifica il 6 agosto 2017 | 13:54)</p>
<p>© RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
</div>]]></description><link>https://www.rss24.marketingabc.it/morto-il-maestro-bruno-canfora-sue-le-canzoni-delle-kessler-e-di-mina</link><guid>44</guid><author>Domenico</author><dc:content /><dc:text>Morto il maestro Bruno Canfora 
	 Sue le canzoni delle Kessler e di Mina</dc:text></item><item><title>Gianni Versace, polemiche sulla fiction: «Una ricostruzione ridicola»</title><description><![CDATA[<div itemprop="articleBody" readability="31.4438671557">
<div class="chapter clearfix" readability="18">
<p class="chapter-paragraph">Se non avessi visto con i miei occhi il sangue di Gianni Versace sui gradini di travertino davanti all’ingresso di Casa Casuarina, a Miami Seashore, in quel luglio del 1997, gli agenti di guardia 24 ore su 24 sul luogo del delitto, i nastri di plastica gialla con la scritta «Polizia — Scena del Crime — Non oltrepassare» a delimitare il perimetro della cancellata nel tentativo impossibile di contenere la curiosità dei turisti e dei passanti sul lungomare più trafficato della Florida, se non avessi visto tutte queste cose forse, vent’anni dopo, la vicenda dell’omicidio Versace sembrerebbe un movie anche a me. Tanto sembrava impossibile, eccessiva anche per la fantasia di uno sceneggiatore di gialli.</p>
</div>
<div class="chapter clearfix" readability="18">

<h5 class="chapter-title">Vent’anni dopo</h5>
<p class="chapter-paragraph">Period inevitabile che vent’anni dopo diventasse un serial televisivo, e così è stato. «Versace – American Story» arriverà l’anno prossimo ma sono bastate le prime immagini, diffuse nei giorni del ventennale, per far discutere. E ancora una volta, in un certo senso, è tutta colpa di OJ Simpson. Se l’anno scorso il serial «Il caso OJ Simpson – American Crime Story» non fosse stato il successone internazionale che è stato (in Italia si è visto su Sky), i produttori non avrebbero deciso di continuare a raccontare tramite fiction television i grandi casi di cronaca nera del recente passato. E così, in cerca di idee, non potevano non pensare all’omicidio di Gianni Versace del quale è appena passato il ventesimo anniversario.</p>
</div>


<section class="md_im_c2 rs_skip rs_preserve" id="gallery"><p>shadow carousel</p>
<a href="http://www.corriere.it/foto-gallery/spettacoli/17_luglio_31/morte-gianni-versace-riprodotta-una-fiction-che-fa-discutere-e6d0ab5a-75c0-11e7-bcc9-f72f41c1edd8.shtml" title="La morte di Gianni Versace riprodotta in una fiction (che fa discutere)"/>
<h5 class="caption"><a href="http://www.corriere.it/foto-gallery/spettacoli/17_luglio_31/morte-gianni-versace-riprodotta-una-fiction-che-fa-discutere-e6d0ab5a-75c0-11e7-bcc9-f72f41c1edd8.shtml" title="La morte di Gianni Versace riprodotta in una fiction (che fa discutere)">La morte di Gianni Versace riprodotta in una fiction (che fa discutere)</a></h5>
</section><div class="chapter" readability="17">

<h5 class="chapter-title">Gli attori</h5>
<p class="chapter-paragraph">Il serial uscirà l’anno prossimo ma le foto della produzione — tra Miami Seashore e Los Angeles — già pubblicate dalle riviste americane non potevano non far discutere. Come storia di cronaca nera è, obiettivamente, una delle più clamorose degli ultimi decenni: uno degli stilisti più famosi del mondo ucciso davanti al cancello della sua villa da un ragazzo di vita che aveva già assassinato tre persone in un folle viaggio attraverso agli Stati Uniti. Poi la caccia all’uomo, gli avvistamenti in giro per l’America, il killer trovato morto su una casa galleggiante a pochi chilometri dal luogo del delitto. Però impressiona vedere Penelope Cruz (spagnola) con la parruccona platinata che interpreta Donatella Versace, Edgar Ramirez (venezuelano, ha interpretato «Carlos» sul famoso terrorista) in quelli dello stilista calabrese, e il cantante Ricky Martin (portoricano) in quelli del compagno Antonio D’Amico.</p>
</div>
<section class="rs_skip rs_preserve box-slider-cards"><h5 class="cards-title-icon"><a href="http://www.corriere.it/cronache/cards/20-anni-fa-l-omicidio-gianni-versace-tragica-fine-grande-innovatore-stile/gianni-versace-ultimo-atto_principale.shtml" title="20 anni fa l?omicidio di Gianni Versace: la tragica fine del grande stilista">20 anni fa l’omicidio di Gianni Versace: la tragica fine del grande stilista</a></h5>

<h5><a href="http://www.corriere.it/cronache/cards/20-anni-fa-l-omicidio-gianni-versace-tragica-fine-grande-innovatore-stile/gianni-versace-ultimo-atto_principale.shtml" title="Gianni Versace ultimo atto">Gianni Versace ultimo atto</a></h5>
</section><div class="chapter" readability="24.6510516252">

<h5 class="chapter-title">«Scene ridicole»</h5>
<p class="chapter-paragraph"><a href="http://www.corriere.it/cronache/17_luglio_13/vent-anni-senza-gianni-versace-moda-b9347944-6736-11e7-9cb7-9d56a32dcee8.shtml">La famiglia Versace ha sempre rispettato, in questi vent’anni, un lutto fatto di silenzio</a>. D’Amico, che dopo la morte del compagno ha vissuto una lunga depressione, l’altro giorno ha protestato con il britannico <span class="c7">Observer</span> dopo aver visto le foto di scena nelle quali Martin soccorre Ramirez sui gradini della villa. Perché, ha spiegato, non andò veramente così. «Tante supposizioni, neanche una traccia di realtà», ha detto. «La foto di Ricky Martin che lo abbraccia è ridicola, imita la Pietà ma è una licenza poetica del regista, non reagii in quel modo». D’Amico stava bevendo il caffé nella villa, Versace tornava dall’edicola a pochi passi da casa quando si sentirono gli spari. «Mi sentii gelare il sangue», e spiega che uscì insieme con il maggiordomo. «La villa aveva le vetrate colorate, non si vedeva fuori, e per capire cosa fosse successo aprimmo il cancello e uscimmo. Vidi Gianni che giaceva riverso, sangue ovunque. A quel punto, un blackout. Venni portato dentro, non vidi più nulla».</p>
</div>
<section class="md_im_c2 rs_skip rs_preserve" id="gallery"><p>shadow carousel</p>
<a href="http://www.corriere.it/foto-gallery/moda/sfilate/uomo/17_giugno_17/versace-sfilata-omaggio-gianni-scomparso-20-anni-fa-0259fd50-5383-11e7-8a99-4abe2a560c36.shtml" title="Versace e la sfilata in omaggio a Gianni, scomparso 20 anni fa"/>
<h5 class="caption"><a href="http://www.corriere.it/foto-gallery/moda/sfilate/uomo/17_giugno_17/versace-sfilata-omaggio-gianni-scomparso-20-anni-fa-0259fd50-5383-11e7-8a99-4abe2a560c36.shtml" title="Versace e la sfilata in omaggio a Gianni, scomparso 20 anni fa">Versace e la sfilata in omaggio a Gianni, scomparso 20 anni fa</a></h5>
</section><div class="chapter" readability="14">

<h5 class="chapter-title">Più rispetto per OJ Simpson</h5>
<p class="chapter-paragraph">A giudicare dalle foto, dagli appunti di D’Amico e da commenti come quelli di Martin che ha spiegato come Versace secondo il serial non voleva essere visto in pubblico col compagno (in realtà aveva fatto popping out da anni, senza problemi), questa fiction sembra promettere molto Kitsch e poca fedeltà alla cronaca. E non moltissimo rispetto, che invece dai produttori di «American Crime Story» period stato riservato perfino a un uomo come OJ Simpson.</p>
</div>
</div><div readability="34">
<p>1 agosto 2017 (modifica il 5 agosto 2017 | 21:14)</p>
<p>© RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
</div>]]></description><link>https://www.rss24.marketingabc.it/gianni-versace-polemiche-sulla-fiction-una-ricostruzione-ridicola</link><guid>47</guid><author>Domenico</author><dc:content /><dc:text>Gianni Versace, polemiche sulla fiction: «Una ricostruzione ridicola»</dc:text></item><item><title>Condannato lo scroccone seriale. Diceva: «Sono tedesco, non pago»</title><description><![CDATA[<div itemprop="articleBody" readability="27.5">
<div class="chapter clearfix" readability="18">
<p class="chapter-paragraph"><span channel="Corriere-Web"><img itemprop="image" content="http://images2.corriereobjects.it/methode_image/2017/08/02/Interni/Foto%20Interni%20-%20Trattate/scrocco-k0zC-U4335047071407909C-140x180@Corriere-Web-Sezioni.JPG" class="lazy" alt="Roland «lo scroccone»" title="Roland «lo scroccone»" src="http://images2.corriereobjects.it/includes2013/LIBS/css/assets/icon_fake.png" data-original="http://images2.corriereobjects.it/methode_image/2017/08/02/Interni/Foto%20Interni%20-%20Trattate/scrocco-k0zC-U4335047071407909C-140x180@Corriere-Web-Sezioni.JPG?v=201708021022"/>Roland «lo scroccone»</span></p>
<p class="chapter-paragraph">FIRENZE – «Sono tedesco non pago». Per mesi «Roland lo scroccone» ha terrorizzato ristoratori e gestori di bar di mezza Firenze mangiando e bevendo senza mai pagare un centesimo per poi, dopo essere stato fermato, tornare libero pronto al colpo successivo. Ma adesso anche la giustizia italiana ha fatto il suo corso e il giudice Gaetano Magnelli l’ha condannato a due anni e due mesi di carcere e ha ordinato l’allontanamento dal nostro Paese. Roland Siedler, 38 anni, per un po’ di tempo dovrà accontentarsi del vitto del carcere di Sollicciano dove è stato rinchiuso in attesa di essere rimandato in Germania. Non uscirà perché, come ha stabilito il magistrato, sarebbe pronto a reiterare il reato, ovvero advert entrare in qualche locale a mangiare, bere e naturalmente non pagare.</p>
</div>
<div class="chapter clearfix" readability="15">

<h5 class="chapter-title">«Pagano gli italiani»</h5>
<p class="chapter-paragraph">E ne ha girati tanti Roland il tedesco, di bar e ristoranti, con una predilezioni per i più blasonati di Firenze e dintorni. Qualche esempio? Si è scolato sette birre al mitico Giacosa, davanti a Palazzo Strozzi; ha gustato tre «doppio malto» al Bar Palazzo Vecchio, in piazza della Signoria. E poi ha preso di mira un bar storico di piazza della Repubblica e si è divorato una fiorentina di pura chianina al ristorante Gallo Nero di Greve in Chianti annaffiando il fiero pasto di buon vino rigorosamente docg. Il tutto naturalmente free of charge. Perché a chi gli chiede il conto lui risponde quasi sempre con queste fatidiche parole: «Pagano gli italiani, io sono tedesco».</p>
</div>


<div class="chapter" readability="19">

<h5 class="chapter-title">Parla tre lingue</h5>
<p class="chapter-paragraph">I carabinieri del comando provinciale di Firenze agli ordini del colonnello Giuseppe De Liso, lo avevano beccato più di una volta, denunciato e persino arrestato con divieto di dimora. Ma non period servito a molto. Roland il tedesco riacquistava la libertà, secondo codice, poco dopo, magari un po’ meno brillo del solito ma deciso a mettere a segno un nuovo colpo da maestro. È un clochard atipico, dicono gli investigatori, furbo, gentile quando gli fa comodo, parla almeno tre lingue e non ha paura di niente. Potrebbe aver messo a segno decine di bevute e pranzi free of charge perché non tutti l’hanno sorpreso in flagranza o hanno chiamato le forze dell’ordine.</p>
</div>
<div class="chapter" readability="13">

<h5 class="chapter-title">Il bigliettino</h5>
<p class="chapter-paragraph">Al Bar Giacosa prima di andarsene senza tirar fuori un centesimo aveva lasciato un bigliettino con scritto in italiano che avrebbe pagato la chiesa cattolica. Poi il turno period cambiato e lui si period ripresentato il giorno dopo senza che nessuno lo riconoscesse. Si period seduto su un tavolo all’aperto con vista su by way of Tornabuoni, aveva bevuto altre sei birre, mangiato un toast e un panino per un totale di 55 euro e poi si period rifiutato come sempre di pagare. Arrestato, period stato rilasciato poche ore dopo. E lui due giorni dopo aveva colpito ancora.</p>
</div>
</div><div readability="34">
<p>2 agosto 2017 (modifica il 5 agosto 2017 | 21:12)</p>
<p>© RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
</div>]]></description><link>https://www.rss24.marketingabc.it/condannato-lo-scroccone-seriale-diceva-sono-tedesco-non-pago</link><guid>50</guid><author>Domenico</author><dc:content /><dc:text>Condannato lo scroccone seriale. Diceva: «Sono tedesco, non pago»</dc:text></item><item><title>«Crollo del cavalcavia sulla A14, gli operai avevano segnalato le crepe»</title><description><![CDATA[<div itemprop="articleBody" readability="28.3204683435">
<div class="chapter clearfix" readability="12">
<p class="chapter-paragraph">Lo sapevano che il cavalcavia sulla A14, lo scorso 9 marzo, sarebbe potuto crollare. Gli operai avevano visto le «crepe» e il distacco dei giunti di «non pochi centimetri». Avevano lanciato «l’allarme» ai propri superiori. Ma questi non avevano fatto «nulla». A parte «riprese fotografiche con un telefonino». Il ponte crollò ed Emilio Diomede e Antonella Vivian ci finirono contro. Morti loro due. Feriti tre operai.</p>
</div>
<section class="md_im_c2 rs_skip rs_preserve" id="gallery"><p>shadow carousel</p>
<a href="http://www.corriere.it/foto-gallery/cronache/17_marzo_09/ancona-crolla-ponte-a14-4affd1ae-04cf-11e7-8f0b-7a36b2d7188f.shtml" title="Ancona, crolla ponte sulla A14: due morti e due feriti "/>
<h5 class="caption"><a href="http://www.corriere.it/foto-gallery/cronache/17_marzo_09/ancona-crolla-ponte-a14-4affd1ae-04cf-11e7-8f0b-7a36b2d7188f.shtml" title="Ancona, crolla ponte sulla A14: due morti e due feriti ">Ancona, crolla ponte sulla A14: due morti e due feriti</a></h5>
</section><div class="chapter" readability="16">

<h5 class="chapter-title">Le responsabilità</h5>
<p class="chapter-paragraph">Le imprese avevano cercato di dare la colpa al «martinetto di sollevamento». O all’errore umano di qualche operaio. Ma non sembra così. La commissione parlamentare d’inchiesta ha smascherato omissioni e bugie e ricostruito la catena di responsabilità. Vanno dalla ditta che stava eseguendo i lavori, la De.La.Bech, che aveva sollevato diversi palazzi, ma forse nessun ponte. A chi glieli aveva affidati in subappalto in modo «opaco». Advert Autostrade, che non si period chiesta come mai ci fosse il «tre in uno» dei progetti: uno unico, «di massima», per tre cavalcavia. By way of by way of fino al ministero dei Trasporti che aveva approvato il progetto. «Da nessun atto — si legge nella relazione — è emersa una conferma dell’ipotesi del collasso strutturale avanzata nel corso delle audizioni dai tecnici e dal rappresentante legale della ditta esecutrice».</p>
</div>




<div class="chapter" readability="21">

<h5 class="chapter-title">«Sprovvedutezza e improvvisazione»</h5>
<p class="chapter-paragraph">La relazione di Camilla Fabri (Pd), approvata da tutta la commissione advert eccezione del M5s, censura la «sprovvedutezza e improvvisazione» della gestione del crollo. Quando «il ponte sta sfuggendo di mano», si nota uno «scostamento dei giunti», non si opera né con «la chiusura del tratto», né con «l’evacuazione dei lavoratori». Il che, secondo la Commissione, dimostra che «non v’period un programma di sicurezza per fronteggiare l’emergenza in quel cantiere mediante, advert esempio, l’evacuazione, l’interruzione del traffico, la messa in sicurezza urgente».</p>
</div>


<div class="chapter" readability="14">

<h5 class="chapter-title">Il crollo</h5>
<p class="chapter-paragraph">La commissione ricostruisce anche la dinamica. «Intorno alle 13 cede uno dei quattro martinetti che regge la pesante struttura di circa 400 tonnellate e avviene una torsione con sbilanciamento del ponte che porta al crollo dello stesso ed alla conseguente tragedia», si legge nella relazione. I due coniugi di Spinetoli (Ascoli Piceno) si trovano di fronte un muro di cemento. Ora la domanda è: può accadere ancora? Difficile escluderlo a giudicare dalla denuncia «della malevola discrezionalità delle imprese nella gestione economica della sicurezza» che rappresenta «ancora una volta la dimostrazione tragica» che le norme in materia di sicurezza sui cantieri sono viste più come «espressione burocratica» ed «adempimento di oneri formali», senza dare il dovuto «rispetto anche della vita esterna al cantiere e in particolare agli utenti, cittadini, collettività che possono essere messi in pericolo».</p>
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<a href="http://www.corriere.it/foto-gallery/cronache/17_marzo_09/a14-cavalcavia-prima-il-crollo-confronto-df8efbf2-04e7-11e7-8f0b-7a36b2d7188f.shtml" title="A14, il cavalcavia prima e dopo il crollo: il confronto "/>
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</section><div class="chapter" readability="18">

<h5 class="chapter-title">La duplicate di Autostrade</h5>
<p class="chapter-paragraph">Secondo la direzione legale di Autostrade «dalla relazione emerge chiaramente che la caduta del cavalcavia è stata causata dalle gravi omissioni del personale tecnico della Delabech presenti in quel momento in cantiere, nonché dalle deviazioni dalle process messe in atto dagli stessi, nelle ore che hanno preceduto» il crollo. E il «progetto è stato redatto secondo i requisiti previsti dalla legge ed è stato poi verificato e validato da tutti i soggetti previsti dalla normativa». Quanto alla verifica dell’idoneità della Delabech, ricorda che «la scelta del subappaltatore è affidata dalla legge solo all’appaltatore e che, secondo la normativa, il responsabile unico del procedimento (RUP) è tenuto advert autorizzare il subappalto, dopo aver verificato il rispetto dei requisiti di legge, cosa che risulta dagli atti essere stata puntualmente svolta. È comunque interesse primario di Autostrade - conclude - verificare le eventuali responsabilità, nel rispetto delle vittime e del dolore dei familiari».</p>
</div>
</div><div readability="34">
<p>2 agosto 2017 (modifica il 5 agosto 2017 | 21:10)</p>
<p>© RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
</div>]]></description><link>https://www.rss24.marketingabc.it/crollo-del-cavalcavia-sulla-a14-gli-operai-avevano-segnalato-le-crepe</link><guid>49</guid><author>Domenico</author><dc:content /><dc:text>«Crollo del cavalcavia sulla A14, gli operai avevano segnalato le crepe»</dc:text></item><item><title>Capalbio, accordo (con taglio) sui migranti: non ne arrivano 50 ma 15 </title><description><![CDATA[<div itemprop="articleBody" readability="19.5">
<div class="chapter clearfix" readability="16">
<p class="chapter-paragraph">C’è voluto anno. Di polemiche velenose, accuse e contraccuse, aperture e chiusure improvvise lettere anonime, interviste e contro-interviste ai vip e petizioni a favore e contro, lettere al ministro. Poi l’accordo per accogliere i migranti anche a Capalbio è arrivato. Un’accoglienza ridimensionata. Non ne arriveranno cinquanta, come deciso lo scorso anno, ma soltanto quindici. E soprattutto non saranno ospitate nelle villette del condominio residenziale il Leccio a due passi dal centro storico.</p>
</div>
<div class="chapter clearfix" readability="14">

<h5 class="chapter-title">Dove andranno?</h5>
<p class="chapter-paragraph">Dove andranno a dormire i migranti? Segreto assoluto, almeno per ora. «Il luogo e il gestore idonei saranno individuato tramite gara pubblica», si fa sapere. Di certo si sa che il sindaco Luigi Bellumori (Pd) travolto la scorsa property dalle polemiche si è riappacificato con la prefettura. Al <span class="c7">Corriere della Sera</span>, nel mezzo della polemica, aveva inviato questo sms. «Ci destiny passare sempre da idioti advert ognuno la sua competenza. La gestione migranti è noto è in capo alla prefettura. Fateci passare loro da idioti se vi riesce».</p>
</div>


<div class="chapter" readability="14">

<h5 class="chapter-title">L’arrivo a superb property</h5>
<p class="chapter-paragraph">La novità sta nell'intesa siglata con la prefettura di Grosseto, che consentirà al Comune una gestione diretta e partecipata nell'accoglienza (primo caso nel Grossetano, non così in altre province), «in coerenza con il Piano nazionale ministero dell'Interno-Anci», considerando la popolazione residente. «Se da una parte il Comune vede affermare un diritto a poter decidere (senza che altri scelgano per lui) – ha dichiarato il sindaco - dall'altra l'impegno dell'Amministrazione sarà quello di cercare una o più di una situazione che possa poi soddisfare in caso di necessità la prefettura per l'accoglienza fino advert un massimo di 15 richiedenti asilo». Gli «ospiti» dovrebbero arrivare a high quality property. Salvo altre polemiche.</p>
</div>
</div><div readability="34">
<p>2 agosto 2017 (modifica il 5 agosto 2017 | 21:09)</p>
<p>© RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
</div>]]></description><link>https://www.rss24.marketingabc.it/capalbio-accordo-con-taglio-sui-migranti-non-ne-arrivano-50-ma-15</link><guid>48</guid><author>Domenico</author><dc:content /><dc:text>Capalbio, accordo (con taglio) sui migranti: non ne arrivano 50 ma 15 </dc:text></item><item><title>Gianluca Vacchi compie 50 anni: «Ogni mattina mi iberno a -110 gradi»</title><description><![CDATA[<div itemprop="articleBody" readability="62.7530354541">
<div class="chapter clearfix" readability="23">
<p class="chapter-paragraph">Gianluca Vacchi compie 50 anni domani, 5 agosto. Davanti a casa sua a Porto Cervo, c’è un bivacco di fan. Amano i suoi balletti su Instagram, ne invidiano le Bentley, le barche, le belle donne. A tutti, lui spiega che «essere Gianluca Vacchi non è di per sé un mestiere, ma semmai la conseguenza di qualcosa costruito prima». Chiuso il cancello alle spalle, Mister Take pleasure in, come lo chiamano i suoi 12 milioni di follower, sceglie una fra tante terrazze, si toglie le babbucce di strass, si accoccola su un enorme divano, cube: «Non esiste un Gianluca Vacchi social. Vivevo così prima che i social esistessero. Funziono perché vita virtuale e reale coincidono. E chi mi segue apprezza l’autoironia e il coraggio di non temere le critiche. La vita è una e non ho paura di far vedere che me la godo».</p>
</div>
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<h5 class="caption"><a href="http://www.corriere.it/foto-gallery/moda/news/17_gennaio_30/gianluca-vacchi-sempre-piu-internazionale-quasi-otto-milioni-follower-1c408492-e6f9-11e6-878e-daa011262b55.shtml" title="Chi è Gianluca Vacchi, la star da 12 milioni di follower ">Chi è Gianluca Vacchi, la star da 12 milioni di follower</a></h5>
</section><div class="chapter" readability="7">
<p class="chapter-paragraph c7">Non si secca quando l’accusano di campare alle spalle dell’azienda di famiglia?</p>
</div>


<div class="chapter" readability="15">
<p class="chapter-paragraph c8">«Ho ereditato solo il tre o quattro per cento di ciò che possiedo. Dai 25 ai 45 anni, ho fatto impresa in 12 settori: viaggi final minute, roulotte, orologi... Poi, è arrivata la crisi di mezza età: ho capito che, dopo aver lavorato duramente, dovevo costruire qualità della vita».</p>
</div>
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<a href="http://www.corriere.it/foto-gallery/salute/dermatologia/17_giugno_11/crioterapia-anche-hugh-jackman-doccia-gelida-a4970754-4e90-11e7-b3da-d63487cd15a9.shtml" title="Crioterapia, anche Hugh Jackman nella doccia gelida"/>
<h5 class="caption"><a href="http://www.corriere.it/foto-gallery/salute/dermatologia/17_giugno_11/crioterapia-anche-hugh-jackman-doccia-gelida-a4970754-4e90-11e7-b3da-d63487cd15a9.shtml" title="Crioterapia, anche Hugh Jackman nella doccia gelida">Crioterapia, anche Hugh Jackman nella doccia gelida</a></h5>
</section><div class="chapter" readability="8">
<p class="chapter-paragraph c7"><span class="c9">A vederla ballare tutto il giorno, si fatica a immaginarla che lavora duramente.</span></p>
</div>
<div class="chapter" readability="12">
<p class="chapter-paragraph">«A 16 anni, studiavo di nascosto i documenti dell’azienda fondata dal nonno: papà me ne teneva fuori, diceva che prima dovevo laurearmi. Ma io scalpitavo: anche se vivevo a Cortina per fare sci agonistico, sapevo che non ero tanto ricco».</p>
</div>
<div class="chapter" readability="7">
<p class="chapter-paragraph c7">E lei voleva essere molto ricco.</p>
</div>
<div class="chapter" readability="15">
<p class="chapter-paragraph">«Io voglio eccellere in tutto quello che faccio. Da sciatore, battevo Alberto Tomba e sono stato campione italiano di slalom. Ho lasciato perché dopo la laurea in Economia ho intuito che la Ima, che fa macchine per confezionare tè, farmaci e cosmetici, aveva prospettive enormi. Ho acquisito le quote dei parenti meno interessati, indebitandomi per cinque volte il patrimonio di papà».</p>
</div>

<div class="chapter" readability="7">
<p class="chapter-paragraph c7">A suo padre sarà venuto un colpo.</p>
</div>
<div class="chapter" readability="11">
<p class="chapter-paragraph">«Mi ha dato fiducia. È mancato 17 anni fa e ancora mi si rompe la voce, quando parlo di lui. Mi diceva: laureati e avrai le chiavi della famiglia. Così è stato. E quei 18 miliardi di lire in debiti erano garantiti dalle mie quote, non da beni suoi».</p>
</div>
<div class="chapter" readability="8">
<p class="chapter-paragraph"><span class="c12">La Ima Spa — un miliardo e 300 milioni di fatturato nel 2016 — ha emesso un comunicato per dire che lei non ha incarichi operativi</span>.</p>
</div>
<div class="chapter" readability="13">
<p class="chapter-paragraph">«Il comunicato l’ho voluto io. Per me, non essere nella gestione è un merito: chi ha un’azienda dovrebbe chiedersi se gestirla da sé è la scelta migliore. Se tutti avessero questa umiltà, le aziende familiari che sopravvivono alla terza generazione sarebbero molte di più che il 15 per cento. La Ima è gestita da mio cugino Alberto che è bravissimo, ci adoriamo».</p>
</div>

<div class="chapter" readability="8">
<p class="chapter-paragraph c7">Lei nei video fa cose folli. In uno, va in vespa e al wc dentro una piscina.</p>
</div>
<div class="chapter" readability="9">
<p class="chapter-paragraph">«Follie ne ho sempre fatte. Una volta, mi sono tuffato in mare dall’elicottero. Sono vent’anni che esco con gonne o pigiami...».</p>
</div>
<div class="chapter">
<p class="chapter-paragraph c7">La sua giornata-tipo?</p>
</div>
<div class="chapter" readability="14">
<p class="chapter-paragraph">«Ho tre costanti: cura del corpo; cura della mente e studio della musica. Faccio sempre sport e la mattina m’iberno nella criosauna a meno 110 gradi: mantiene giovane. Consigliano due minuti, io ne reggo sei. Studiando da deejay sei ore al giorno, ho trovato la mia realizzazione: suono e sento che spargo vibrazioni constructive. L’11 agosto esce il mio primo pezzo, <span class="c13">Viento</span>, mixato con Nicola Zucchi su un canto popolare colombiano».</p>
</div>
<section class="md_im_c2 rs_skip rs_preserve" id="gallery"><p>shadow carousel</p>
<a href="http://www.corriere.it/foto-gallery/moda/news/16_dicembre_01/gianluca-vacchi-versione-deejay-social-sue-serate-base-musica-45c45134-b7f3-11e6-813b-747990f5ad03.shtml" title=" Gianluca Vacchi in versione deejay: sui social le sue serate a base di musica"/>
<h5 class="caption"><a href="http://www.corriere.it/foto-gallery/moda/news/16_dicembre_01/gianluca-vacchi-versione-deejay-social-sue-serate-base-musica-45c45134-b7f3-11e6-813b-747990f5ad03.shtml" title=" Gianluca Vacchi in versione deejay: sui social le sue serate a base di musica">Gianluca Vacchi in versione deejay: sui social le sue serate a base di musica</a></h5>
</section><div class="chapter" readability="7">
<p class="chapter-paragraph"><span class="c12">Certi deejay le danno dell’improvvisato</span>.</p>
</div>
<div class="chapter" readability="8">
<p class="chapter-paragraph">«Se in una professione non serve la licenza, determine il mercato. Io sono l’Uber della consolle».</p>
</div>
<div class="chapter">
<p class="chapter-paragraph c7">La cura della mente?</p>
</div>
<div class="chapter" readability="9">
<p class="chapter-paragraph">«Ho un precettore che vedo, se possibile, tutti i giorni».</p>
</div>
<div class="chapter">
<p class="chapter-paragraph c7">Vacchi col precettore?</p>
</div>
<div class="chapter" readability="10">
<p class="chapter-paragraph">«Studiamo storia, filosofia, teologia. La conoscenza è consapevolezza. Io oggi sono una persona risolta perché vado a fondo di tutto».</p>
</div>
<div class="chapter" readability="7">
<p class="chapter-paragraph c7">Come è finito sui social?</p>
</div>
<div class="chapter" readability="14">
<p class="chapter-paragraph">«Ho la vena artistica di nonna Mercedes, pianista, di mio zio Sergio Vacchi, pittore. I social sono la disintermediazione dell’intrattenimento e mi hanno consentito di liberare la creatività e diventare un international entertainer. Ricevo ogni tipo di offerte: ho girato uno spot da Babbo Natale per la Financial institution of Georgia, il videoclip di Mi gente di J. Balvin...».</p>
</div>
<div class="chapter" readability="7">
<p class="chapter-paragraph c7">Quanti amici le danno del pazzo?</p>
</div>
<div class="chapter" readability="11">
<p class="chapter-paragraph">«Flavio Briatore, uno delle persone che stimo di più, period scettico, poi ha detto pubblicamente che sono geniale e mi ha commosso».</p>
</div>
<div class="chapter" readability="9">
<p class="chapter-paragraph c7">Si è tatuato la parola «resilienza», la capacità di tornare forti dopo i traumi. Che ne sa di traumi?</p>
</div>
<div class="chapter" readability="8">
<p class="chapter-paragraph">«Ne ho avuti. Quando fai l’imprenditore, sei molto solo».</p>
</div>





<div class="chapter" readability="7">
<p class="chapter-paragraph c7">Ora è sempre circondato da belle donne.</p>
</div>
<div class="chapter" readability="12">
<p class="chapter-paragraph">«Ariadna Gutiérrez è un esempio di resilienza: l’hanno eletta Miss Universo e poi le hanno tolto la corona dicendo che period un errore. L’ho conosciuta a Miami, ero single da poco, non volevo saperne di donne, ma ora è qui con me».</p>
</div>
<div class="chapter" readability="7">
<p class="chapter-paragraph c7">Domani compie 50 anni. Le manca un figlio?</p>
</div>
<div class="chapter" readability="10">
<p class="chapter-paragraph">«Molto. Ho costruito l’affermazione economica, poi la qualità della vita e l’espressione artistica, ora non mi va di disperdere il mio patrimonio genetico».</p>
</div>
</div><div readability="34">
<p>three agosto 2017 (modifica il 5 agosto 2017 | 20:09)</p>
<p>© RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
</div>]]></description><link>https://www.rss24.marketingabc.it/gianluca-vacchi-compie-50-anni-ogni-mattina-mi-iberno-a-110-gradi</link><guid>45</guid><author>Domenico</author><dc:content /><dc:text>Gianluca Vacchi compie 50 anni: «Ogni mattina mi iberno a -110 gradi»</dc:text></item><item><title>Insulti su Fb alla miss sfregiata: «Meriti l’acido»</title><description><![CDATA[<div itemprop="articleBody" readability="12.4228133817">

<section class="md_im_c2 rs_skip rs_preserve" id="gallery"><p>shadow carousel</p>
<a href="http://www.corriere.it/foto-gallery/cronache/17_aprile_20/gessica-notaro-miss-sfregiata-l-acido-dall-ex-mostra-volto-maurizio-costanzo-show-9915def0-2587-11e7-83cc-292021888e47.shtml" title="La meravigliosa foto della miss sfregiata dall?acido che torna a nuotare con i suoi animali"/>
<h5 class="caption"><a href="http://www.corriere.it/foto-gallery/cronache/17_aprile_20/gessica-notaro-miss-sfregiata-l-acido-dall-ex-mostra-volto-maurizio-costanzo-show-9915def0-2587-11e7-83cc-292021888e47.shtml" title="La meravigliosa foto della miss sfregiata dall?acido che torna a nuotare con i suoi animali">La meravigliosa foto della miss sfregiata dall?acido che torna a nuotare con i suoi animali</a></h5>
</section><div class="chapter" readability="13">

<h5 class="chapter-title">Gli insulti in Rete</h5>
<p class="chapter-paragraph">«E come se non bastasse eccomi qua. A dover dire addio ai miei piccoli per colpa della burocrazia e per colpa di chi vi sta al vertice, che probabilmente prendendo la decisione di fare chiudere per sempre l’Acquario di Rimini non ha considerato il fatto che dietro a questa struttura c’e’ un’ anima, un cuore - aveva scritto alcuni giorni fa su Fb - Ed il cuore e la passione che io e miei colleghi ci abbiamo messo tutti i giorni nel prenderci cura di questi animali é buttata nella spazzatura.. insieme ai sacrifici fatti finora e al legame instaurato con i nostri cuccioli. Buddy e Morgan erano la mia forza, il mio nuovo inizio. Ed ora perdendo loro ho perso tutto. Di nuovo». Ma tra i tanti commenti al suo publish ne sono spuntati alcuni di critica e addirittura di insulti. Qualcuno persino scrive «Ti sei meritata l’acido in faccia».</p>
</div>



<div class="chapter" readability="15">

<h5 class="chapter-title">«Sono dei vigliacchi»</h5>
<p class="chapter-paragraph">«Sono dei vigliacchi - ha detto Gessica - Loro non sanno quello che ho dovuto affrontare in questi mesi. Come si può arrivare a colpirmi in questo modo, evocando perfino la tragedia che mi ha toccato? Queste persone non si rendono conto del male che fanno». E sulla questione interviene anche il sindaco di Rimini Andrea Gnassi: «Va respinto senza alcun indugio l’attacco verbale subito da Gessica Notaro da parte di qualche `galantuomo´ che frequenta i social solo per diffondere il veleno dell’odio. Non sono accettabili le parole offensive, violente verso ogni persona; tanto più se, come Gessica, ha subito una vicenda personale tragica, portata avanti con dignità in una battaglia a favore di tutte le donne» ha detto.</p>
</div>
</div><div readability="34">
<p>5 agosto 2017 (modifica il 5 agosto 2017 | 14:24)</p>
<p>© RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
</div>]]></description><link>https://www.rss24.marketingabc.it/insulti-su-fb-alla-miss-sfregiata-meriti-lacido</link><guid>36</guid><author>Domenico</author><dc:content /><dc:text>Insulti su Fb alla miss sfregiata: «Meriti l’acido»</dc:text></item><item><title>Umbertide: non ce la fa a pagare stipendi, imprenditore suicida</title><description><![CDATA[<div itemprop="articleBody" readability="17">
<div class="chapter clearfix" readability="9">
<p class="chapter-paragraph">Un imprenditore del settore metalmeccanico si è suicidato nella sua azienda nella zona di Umbertide lasciando un biglietto nel quale ha sostenuto di averlo fatto non riuscendo più a pagare gli stipendi ai suoi operai. La notizia è riportata oggi dai giornali locali.</p>
</div>
<div class="chapter clearfix" readability="14">

<h5 class="chapter-title">Il corpo trovato da un collaboratore</h5>
<p class="chapter-paragraph">L’uomo si è impiccato in un sottoscala dello stabilimento ed è stato trovato morto da un collaboratore. Sulla sua scrivania, nell’ufficio della sua azienda, la Cobem, specializzata nella produzione di componenti meccanici, ha lasciato una lettera di addio nella quale ha tra l’altro scritto che la banca non gli avrebbe più fatto credito e quindi di non sapere come fare a pagare gli stipendi. Ieri nell’azienda period stato proclamato uno sciopero per protestare proprio contro il mancato pagamento della mensilità. Sembra che l’imprenditore avrebbe dovuto firmare in mattinata un accordo con i sindacati. L’uomo period alla guida di un gruppo con 130 addetti. Su quanto successo sono in corso indagini da parte della polizia.</p>
</div>


<div class="chapter" readability="16">

<h5 class="chapter-title">Il cordoglio del Comune</h5>
<p class="chapter-paragraph">L’Amministrazione comunale, sul sito ufficiale, ha espresso profondo cordoglio per la scomparsa dell’imprenditore: «Ha subito destato grande sconcerto e preoccupazione in tutta la città di Umbertide, sia per le circostanze drammatiche che hanno indotto l’imprenditore a compiere l’estremo gesto, sia per le condizioni dei lavoratori che da tempo non percepivano più regolare stipendio. Anche il sindaco Locchi si è detto profondamente preoccupato ed è intervenuto mettendo a disposizione delle organizzazioni sindacali il Centro socio - culturale San Francesco per il giorno di lunedì 7 agosto, alle ore 16, quando si terrà un incontro per discutere di quanto accaduto».</p>
</div>
</div><div readability="34">
<p>four agosto 2017 (modifica il four agosto 2017 | 15:38)</p>
<p>© RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
</div>]]></description><link>https://www.rss24.marketingabc.it/umbertide-non-ce-la-fa-a-pagare-stipendi-imprenditore-suicida</link><guid>37</guid><author>Domenico</author><dc:content /><dc:text>Umbertide: non ce la fa a pagare stipendi, imprenditore suicida</dc:text></item><item><title>Ferrara, uccide moglie e figlio e si toglie vita in strada: aspettava sfratto</title><description><![CDATA[<div itemprop="articleBody" readability="15.2931674712">
<div class="chapter clearfix" readability="19">
<p class="chapter-paragraph">Ha sparato alla moglie 73enne Mariella Mangolini e al figlio Giovanni, 48 anni, uccidendoli. Poi ha dato fuoco all’abitazione, in pieno centro a Ferrara, quindi è sceso in strada e si è tolto la vita con un colpo di pistola. Un dramma familiare che ha come protagonista un antiquario di 77 anni, Galeazzo Bartolucci. Il suo corpo è stato trovato intorno alle 7.30 sotto i portici dell’Oca Giuliva, in by way of Boccacanale di Santo Stefano, di fronte al civico 32: un commerciante in zona ha sentito l’esplosione dei colpi di pistola e ha avvertito le forze dell’ordine. Per terra, accanto al corpo, c’period una pistola a tamburo calibro 38 con al quale l’uomo si period appena sparato. Trovati anche i corpi senza vita di due gatti.</p>
</div>
<div class="chapter clearfix" readability="13">

<h5 class="chapter-title">Lo sfratto</h5>
<p class="chapter-paragraph">Sono ancora da chiarire le ragioni, ma per gli investigatori si tratterebbe di un omicidio suicidio. Ma l’origine dela tragedia familiare è forse da cercare nelle condizioni economiche dell’ex antiquario, molto noto in città. L’uomo attendeva lo sfratto esecutivo dall’abitazione in piazzetta privata Fratelli Bartolucci: a mezzogiorno, l’ufficiale giudiziario avrebbe dovuto dare corso al provvedimento. Un mese fa period avvenuto il primo accesso di sfratto non eseguito perché la casa period piena di mobili e da svuotare.</p>
</div>


<section class="md_im_c2 rs_skip rs_preserve" id="gallery"><p>shadow carousel</p>
<a href="http://www.corriere.it/foto-gallery/cronache/17_agosto_04/ferrara-uccide-moglie-figlio-si-togile-vita-immagini-casa-bruciata-35a1ed9c-78fb-11e7-9267-909ddec0f3dc.shtml" title="Ferrara, uccide moglie e figlia, dà fuoco alla casa e si toglie la vita: le immagini dell?appartamento incendiato"/>
<h5 class="caption"><a href="http://www.corriere.it/foto-gallery/cronache/17_agosto_04/ferrara-uccide-moglie-figlio-si-togile-vita-immagini-casa-bruciata-35a1ed9c-78fb-11e7-9267-909ddec0f3dc.shtml" title="Ferrara, uccide moglie e figlia, dà fuoco alla casa e si toglie la vita: le immagini dell?appartamento incendiato">Ferrara, uccide moglie e figlia, dà fuoco alla casa e si toglie la vita: le immagini dell?appartamento incendiato</a></h5>
<ul><li><a href="http://www.corriere.it/foto-gallery/cronache/17_agosto_04/ferrara-uccide-moglie-figlio-si-togile-vita-immagini-casa-bruciata-35a1ed9c-78fb-11e7-9267-909ddec0f3dc.shtml" title="Ferrara, uccide moglie e figlia, dà fuoco alla casa e si toglie la vita: le immagini dell?appartamento incendiato"><img class="lazy" src="http://images2.corriereobjects.it/includes2013/LIBS/css/assets/icon_fake.png" data-original="http://images2.corriereobjects.it/methode_image/2017/08/04/Interni/Foto%20Gallery/581ebab5b088453813bc37b3affe63b3-032_MGTHUMB-INTERNA.jpg" alt="Ferrara, uccide moglie e figlia, dà fuoco alla casa e si toglie la vita: le immagini dell’appartamento incendiato" title="Ferrara, uccide moglie e figlia, dà fuoco alla casa e si toglie la vita: le immagini dell’appartamento incendiato"/><noscript>
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</noscript></a>
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</ul></section><div class="chapter" readability="14">

<h5 class="chapter-title">L’assessore, «amarezza per non aver capito il disagio»</h5>
<p class="chapter-paragraph">«La famiglia Bartolucci non si è mai rivolta all’ufficio abitazioni» del Comune di Ferrara «per richiedere un’eventuale assistenza dovuta advert emergenza abitativa, come non risultano contatti negli ultimi anni con l’Asp per problematiche sociali». Lo chiarisce l’assessore comunale al Welfare di Ferrara Chiara Sapigni, intervenendo con una nota sulla tragedia avvenuta nel centro storico. «Resta pertanto - prosegue l’assessore - una grande amarezza e il rammarico di non aver potuto capire il grande disagio che la famiglia stava vivendo ma che, forse, per dignità ed orgoglio non si è avvicinata ai servizi comunali preposti».</p>
</div>
</div><div readability="34">
<p>four agosto 2017 (modifica il four agosto 2017 | 16:39)</p>
<p>© RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
</div>]]></description><link>https://www.rss24.marketingabc.it/ferrara-uccide-moglie-e-figlio-e-si-toglie-vita-in-strada-aspettava-sfratto</link><guid>38</guid><author>Domenico</author><dc:content >http://images2.corriereobjects.it/methode_image/2017/08/04/Interni/Foto%20Gallery/581ebab5b088453813bc37b3affe63b3-032_MGTHUMB-INTERNA.jpg</dc:content ><dc:text>Ferrara, uccide moglie e figlio e si toglie vita in strada: aspettava sfratto</dc:text></item><item><title>L’orgoglio del principe danese: «Non seppellitemi vicino alla regina, non mi ha mai fatto re»</title><description><![CDATA[<div id=""><h6 class="article-label" itemprop="articleSection">Danimarca</h6>
<p><span>Milano</span>, four agosto 2017 - 10:59</p>


<h2 class="article-subtitle" itemprop="alternativeHeadline">Henrik non ha mai digerito di non essere stato elevato al rango reale. Ora la fuga da Copenaghen e il gesto di protesta</h2>




</div><div readability="31.7505907062">
<div class="bk_cop_im1 rs_preserve rs_skip"><img itemprop="image" content="http://images2.corriereobjects.it/methode_image/2017/08/04/Interni/Foto%20Interni%20-%20Trattate/2017-08-03T153815Z_850058535_RC1870928600_RTRMADP_3_DENMARK-ROYALS-kA6E-U43350562417049aKF-1224x916@Corriere-Web-Sezioni-593x443.jpg" class="lazy" alt="Margrethe di Danimarca con il principe Henrik (Reuters)" title="Margrethe di Danimarca con il principe Henrik (Reuters)" src="http://images2.corriereobjects.it/includes2013/LIBS/css/assets/icon_fake.png" data-original="http://images2.corriereobjects.it/methode_image/2017/08/04/Interni/Foto%20Interni%20-%20Trattate/2017-08-03T153815Z_850058535_RC1870928600_RTRMADP_3_DENMARK-ROYALS-kA6E-U43350562417049aKF-1224x916@Corriere-Web-Sezioni-593x443.jpg?v=20170804132333"/><noscript>
<p><img alt="Margrethe di Danimarca con il principe Henrik (Reuters)" title="Margrethe di Danimarca con il principe Henrik (Reuters)" src="http://images2.corriereobjects.it/methode_image/2017/08/04/Interni/Foto%20Interni%20-%20Trattate/2017-08-03T153815Z_850058535_RC1870928600_RTRMADP_3_DENMARK-ROYALS-kA6E-U43350562417049aKF-1224x916@Corriere-Web-Sezioni-593x443.jpg?v=20170804132333"/></p>
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<div itemprop="articleBody" readability="26.1487603306">
<div class="chapter clearfix" readability="23">
<p class="chapter-paragraph">Ci sono cose che in un matrimonio sono difficili da perdonare: quella che ha fatto infuriare Henri Marie Jean André de Laborde de Monpezat, meglio conosciuto come Henrik di Danimarca, non capita tutti i giorni. Ottantatré anni, sposato da 50 con la regina danese Margrethe II, di 77, Henrik ha fatto sapere di non voler essere sepolto accanto alla moglie nonostante i due non siano separati. La sua è un protesta — ha spiegato — per il fatto di non essere mai stato nominato re consorte, ma solo principe. Francese, conte e discendente di una famiglia nobile che risale alla metà del XVII secolo, Henrik ha subito il trattamento riservato ai cosiddetti matrimoni morganatici, ovvero tra persone di lignaggio diverso e che non permettono di passare al o alla consorte i privilegi e i titoli di rango più elevato. È successo anche a Filippo di Mountabatten, 96 anni, duca di Edimburgo e consorte di Elisabetta II d’Inghilterra, che pure è di sangue reale (è per nascita principe di Grecia della casata degli Schleswig-Holstein-Sondeburg-Glueksburg, per altro la stessa della famiglia reale danese e norvegese).</p>
</div>
<div class="chapter clearfix" readability="13">

<h5 class="chapter-title">L’insoddisfazione crescente</h5>
<p class="chapter-paragraph">«Non è un segreto che da tempo il principe sia scontento per il ruolo e il titolo che gli è stato attribuito nella monarchia danese — ha detto al tabloid di Copenaghen <span class="c7">BT</span> la portavoce della casa reale Lene Balleby —. La sua insoddisfazione è andata crescendo di anno in anno. La decisione di non essere sepolto accanto alla moglie è per il principe la naturale conseguenza del fatto di non essere stato trattato alla pari». Balleby ha aggiunto che la regina ha accettato la decisione del principe. Henrik aveva conosciuto Margrethe, allora erede al trono, quando lavorava a Londra come diplomatico. I due sono convolati a nozze nel 1967: per il matrimonio Henrik ha rinunciato alla cittadinanza francese e si è convertito dal cattolicesimo al protestantesimo. Quando Margrethe è salita al trono nel 1972, Henrik si aspettava di venire elevato al rango reale (in Danimarca tradizionalmente succede alle principesse quando il marito diventa re).</p>
</div>


<section class="md_im_c2 rs_skip rs_preserve" id="gallery"><p>shadow carousel</p>
<a href="http://www.corriere.it/foto-gallery/cronache/17_agosto_04/margrethe-henrik-reali-danimarca-823eb5cc-7905-11e7-9267-909ddec0f3dc.shtml" title="Margrethe e Henrik, i reali di Danimarca"/>
<h5 class="caption"><a href="http://www.corriere.it/foto-gallery/cronache/17_agosto_04/margrethe-henrik-reali-danimarca-823eb5cc-7905-11e7-9267-909ddec0f3dc.shtml" title="Margrethe e Henrik, i reali di Danimarca">Margrethe e Henrik, i reali di Danimarca</a></h5>
</section><div class="chapter" readability="17">

<h5 class="chapter-title">La rabbia per il sorpasso del figlio</h5>
<p class="chapter-paragraph">Non è la prima volta che protesta per essere stato escluso dal ruolo che considera spettargli: nel 2002 lasciò la Danimarca perché durante una malattia della moglie period stato il figlio primogenito ed erede al trono, Federico, advert assumerne le veci come rappresentante della Corona nella festa di Capodanno nel Castello reale per i politici, militari e diplomatici danesi. All’epoca Henrik, in un accesso di rabbia disse di sentirsi «messo da parte, degradato e umiliato», per essere stato sorpassato dal figlio nella linea di successione. L’anno scorso ha poi rinunciato al titolo di principe consorte e ora passa la maggior parte del suo tempo nella tenuta che possiede nel Sud della Francia, anche se ufficialmente vive ancora con la moglie.</p>
</div>
<div class="chapter" readability="13">

<h5 class="chapter-title">Separati in morte</h5>
<p class="chapter-paragraph">Rimane però legato alla Danimarca, tanto che quando verrà il momento, non si farà inumare in Francia ma nel suo Paese adottivo. Margreth (che gode di buona salute) invece un domani sarà sepolta nella cappella reale nella cattedrale di Roskilde, nel sarcofago realizzato dall’artista danese Bjørn Nørgaard. Il risentimento di Henrik per «trattamento iniquo» non è abbastanza da rompere il matrimonio in vita ma li separerà per l’eternità.</p>
</div>
</div>
<div class="article-signature clearfix" readability="29.3636363636">

<p>four agosto 2017 (modifica il four agosto 2017 | 13:21)</p>
<p>© RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
</div>
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</div>]]></description><link>https://www.rss24.marketingabc.it/lorgoglio-del-principe-danese-non-seppellitemi-vicino-alla-regina-non-mi-ha-mai-fatto-re</link><guid>40</guid><author>Domenico</author><dc:content >http://images2.corriereobjects.it/methode_image/2017/08/04/Interni/Foto%20Interni%20-%20Trattate/2017-08-03T153815Z_850058535_RC1870928600_RTRMADP_3_DENMARK-ROYALS-kA6E-U43350562417049aKF-1224x916@Corriere-Web-Sezioni-593x443.jpg?v=20170804132333</dc:content ><dc:text>L’orgoglio del principe danese: «Non seppellitemi vicino alla regina, non mi ha mai fatto re»</dc:text></item><item><title>Oltre un anno di abusi su una 16enne:  arrestati due vicini di casa</title><description><![CDATA[<div itemprop="articleBody" readability="24.4185068349">
<div class="chapter clearfix" readability="13">
<p class="chapter-paragraph">Avrebbero violentato per quasi un anno e mezzo una sedicenne approfittando delle condizioni di disagio in cui viveva, costringendola a subire, anche contemporaneamente, atti sessuali in storage e in campagna e a vedere in loro compagnia movie pornografici. Per questo un 69enne barese e un 45enne triggianese sono stati messi agli arresti domiciliari dai Carabinieri di Bari con l’accusa di violenza sessuale aggravata.</p>
</div>
<div class="chapter clearfix" readability="12.7865853659">

<h5 class="chapter-title">Nel negozio in cui lavorava</h5>
<p class="chapter-paragraph">La misura cautelare è stata emessa dal gip del Tribunale di Bari Sergio di Paola su richiesta del pm Simona Filoni, <a target="_blank" href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/cronaca/17_agosto_02/adescata-violentata-branco-denuncia-una-15enne-barese-2c7ec01c-7759-11e7-959b-4b8c58c8c9e2.shtml">lo stesso magistrato che da tre giorni indaga sul presunto stupro di gruppo su una 15enne all’interno del porto di Bari</a>. I due presunti stupratori erano vicini di casa della sedicenne. Il 69enne aveva un negozio di alimentari dove la ragazza ha lavorato per qualche tempo facendo le consegne a domicilio. L’avrebbero adescata così, all’interno del negozio, in un crescendo di abusi che la Procura definisce «una serie di turpi e deprecabili violenze poste in essere dagli indagati in danno della vittima, in maniera così sistematica e violenta da avere compromesso la sua integrità di minore, con gravi ripercussioni sia dal punto di vista fisico che psicologico».</p>
</div>


<div class="chapter" readability="18">

<h5 class="chapter-title">Le minacce e la denuncia</h5>
<p class="chapter-paragraph">I due avrebbero poi anche minacciato di morte la minorenne per farla tacere. La denuncia dopo che la ragazza ha trovato la forza di rivelare tutto ai genitori, una famiglia modesta di lavoratori onesti, i quali hanno fatto denuncia ai Carabinieri. La ragazza ha poi raccontato agli inquirenti i lunghi mesi di violenze ripetute «alternando momenti di totale disperazione e pianto» riferisce la Procura. «È emersa tutta la sua sofferenza, si legge in una nota — unitamente al sentimento di colpa per quanto accaduto e per la sua incapacità di sottrarsi alle malsane voglie dei due indagati, probabilmente divenuti correi per mera coincidenza, ma accomunati dalla loro perversione, dai quali period quasi soggiogata, insieme alla paura per le future reazioni del padre, nell’ipotesi in cui avesse scoperto tutto».</p>
</div>
<div class="chapter" readability="15">

<h5 class="chapter-title">Stupratori «senza pietà»</h5>
<p class="chapter-paragraph">In poche settimane gli investigatori hanno trovato riscontri su ogni cosa. «Soltanto la consapevolezza che la minore avrebbe taciuto, — spiegano gli investigatori — ha indotto i due indagati advert abusarne ripetutamente, conducendola in ogni luogo per consumare le loro bestialità, facendo attenzione a che nessuno si avvicinasse o li udisse, facendo proprio leva sul rapporto di fiducia insorto, dovendo necessariamente fare affidamento l’uno sul silenzio dell’altro». Ma le violenze erano diventate tali che alla sofferenza psicologica si aggiungeva quella fisica. «Le condotte abusanti - cube la Procura - sono risultate caratterizzate da una callidita’ e da una brutalità non comuni nonché dall’assenza totale di pietà»</p>
</div>
</div><div readability="34">
<p>four agosto 2017 (modifica il four agosto 2017 | 11:26)</p>
<p>© RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
</div>]]></description><link>https://www.rss24.marketingabc.it/oltre-un-anno-di-abusi-su-una-16enne-arrestati-due-vicini-di-casa</link><guid>39</guid><author>Domenico</author><dc:content /><dc:text>Oltre un anno di abusi su una 16enne:  arrestati due vicini di casa</dc:text></item></channel></rss>
